DOMENICA AL MUSEO: ALLA SCOPERTA DELLE BELLEZZE NASCOSTE DEL COMPLESSO SAN TOMMASO D’AQUINO

san domenico|Valentina Monte| Piedimonte Matese. Perché le bellezze bisogna vederle da vicino, scorgerle con l’occhio di un visitatore che, pur avendole sotto al naso quotidianamente, non riesce tuttavia a coglierne l’essenza; vuoi per i mille impegni, vuoi per i mille problemi. Quale migliore occasione, dunque, se non quella dell’iniziativa, promossa dal Mibact, dell’apertura dei musei ogni prima domenica del mese: perché non ampliare gli orizzonti e scrutare ciò che ci circonda? Magari proprio nel proprio paese. Noi lo abbiamo fatto, munendoci di curiosità e occhio scrutatore… e via! Destinazione complesso San Tommaso d’Aquino di Piedimonte Matese; un modo, questo, per unire l’utile al dilettevole, per saziare – quantomeno – quella fame di sapere che dovrebbero avere un po’ tutti, chi più chi meno. Perché la visita al museo non è solo quella che si fa lontano da casa, ci mancherebbe. Ed ecco che una domenica pomeriggio diventa motivo di approfondimento storico-culturale, della nostra storia, di quelli che erano i costumi delle donne e dei guerrieri sanniti, gli affreschi che ricoprono l’antico complesso domenicano di Piedimonte, fino a giungere al museo civico Raffaele Marrocco senza poter dimenticare l’ormai simbolo della città, il Corridore di Monte Cila, la statuetta bronzea rinvenuta nel 1928 nei pressi della prima delle tre cinte di mura megalitiche del Monte Cila e risalente, dalla tipologia stilistica e dallo stesso cinturione, presumibilmente al 460 a.C. Davvero, carpirne nozioni maggiori fa sì che il cittadino esca con una consapevolezza che prima di entrare non aveva. Provare per credere!

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Giornalista Pubblicista iscritta all' Ordine dei Giornalisti della Campania

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