ACCONCIATURE, ROBERTO PETRUCCELLI E’ CAMPIONE DEL MONDO: “GRAZIE PAPA’!”

robertoPiana di Monte Verna. Finalmente si e’ avverato il sogno tanto desiderato,a Seul in Corea del Sud, il 27 Marzo scorso, lo stilista di Castel di Sasso sale sul podio con 2 oro e 1 argento,e’ COPPA DEL MONDO! Inoltre, l’organizzazione mondiale di acconciature gli riconosce un titolo mondiale che si dà ogni 4 anni,il GOLDEN GLOBE AWARDS,PREMIO PER MIGLIOR COLORE DEGLI ULTIMI 3 ANNI,insomma lo stilista ha dato l’anima per questa gara dove si sono viste 48 nazioni e più di mille concorrenti. “Questa molto probabilmente e stata l’ultima gara” -ci dice lo stesso campione-dopo un percorso eccellente che ha avuto inizio il 2013 a Mosca, per poi continuare nel 2014 a Francoforte,2014 Yecaterinburg,2015 Parigi, ed infine 2016 Seul! Praticamente in 5 gare ha realizzato un albo d’oro ricchissimo ,con 8 oro,3 argento 1 bronzo, 2 coppe europee ed 1 coppa del mondo. Lo stilista ci racconta che in queste pedane non si vince facilmente e che, ancora oggi, c’è gente che, dopo 20 anni, non ha vinto nulla. La gara e’ un investimento vero e proprio,oltre che una sfida fisica mentale,tecnica e professionale dove ci si mette in gioco contro tutto e tutti. Queste le parole di Roberto:

“Per me e’ stato un sogno concorrere prima e vincere dopo ,ed aver realizzato questo medagliere così ricco in soli 3 anni. Tutto ciò fa di me una persona ancora più sicura, professionale e con tanta voglia di dare a tutti i clienti la massima espressione artistica! E’ per questo che dedico queste vittorie a tutti quelli che mi hanno sostenuto,che c’hanno creduto,sopratutto ai miei collaboratori: Orsola Friello, Franco Barca che sono sempre presenti ,e mi danno sostegno quando serve. Infine voglio fare una dedica speciale ad una persona che, nonostante sia stata mia antagonista per via delle gare,e stata proprio lei a far nascere in me questa passione per questo lavoro, di cui sono perennemente drogato, MIO PADRE. Ricordo ancora che, finito la quinta elementare, mi portò dal barbiere lasciandomi lì per tutta l’estate e ripetendomi spesso che io ero grande e che dovevo incominciare a pensare pure al lavoro. Forse aveva ragione, forse sono cresciuto troppo in fretta proprio per questo ,ma oggi non posso che ringraziarlo infinitamente se ho avuto la possibilità di sentire e vivere queste forti emozioni. Grazie papà, grazie per le litigate che mi hanno reso più uomo e più combattente, grazie di tutto a te e a tutta la famiglia che mi sta sempre vicino.”

About Mariangela Marotta (208 Articles)
Collaboratrice/Speaker Casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: