DEGRADO ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI PONTELATONE, ECCO IL REPORTAGE

Pontelatone. Il video reportage riassume, in poche battute, lo stato di degrado e di abbandono della Stazione Ferroviaria, attualmente attiva, di Pontelatone. Non ci sono tabelloni luminosi né segnali acustici che possano adeguatamente avvisare il viaggiatore dell’arrivo, del ritardo o, ancor peggio, dell’annullamento di un  treno. Non c’è una struttura per ripararsi dalle intemperie, solo un vecchio rudere isolato ed immerso negli abissi di una natura selvaggia che ha ormai, da tempo, attecchito con forza le proprie radici nel cemento arido e freddo abbandonato a se stesso. Ogni viaggio per i pendolari diventa vero e proprio viaggio della speranza dove l’attesa corre parallela al dubbio e alla dimenticanza.

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Collaboratrice/Speaker Casertasera.it

3 Comments on DEGRADO ALLA STAZIONE FERROVIARIA DI PONTELATONE, ECCO IL REPORTAGE

  1. Scusate ma qual’è la novità????sono 30 anni che versa in queste condizioni e ad ogni tornata politica si mette in ballo la stazione ……quindi anche quest’anno è così????poi passa il 5 giugno e se ne parla nel 2020???

  2. Gentile lettore chi ha fatto emergere questo problema, sia pure risaputo è stato Casertasera .it con il servizio di Mariangela Marotta.Un giornale ha anche questo compito.Ma stia tranquillo che non ci sono state sollecitazioni da parte di politici.

  3. Pasquale Catone // 12 Giugno 2016 a 22:28 // Rispondi

    La vecchia ferrovia alifana fu completata nel 1913, più di un secolo fa, e si divideva in una zona alta da Piedimonte a S. Maria C.V. e in una bassa fino a Napoli, servite, rispettivamente, da treni a vapore ed elettrici. Ho trovato in rete un orario ferroviario del 1917, che riporta la fermata alla stazione allora denominata di Pontelatone-Formicola. Qualche persona anziana si ricorda del treno a vapore e della stazione ubicata un centinaio di metri a nord di quella attuale. Durante la seconda guerra mondiale la linea alta fu bombardata e rimase inattiva per diversi anni. La sua ricostruzione terminò nel 1963 e i nuovi treni utilizzavano motori Diesel. Agli inizi degli anni settanta, venni a sapere che il treno non eseguiva fermate presso la stazione di Pontelatone. Siccome il trasporto era utile, soprattutto agli studenti universitari, per raggiungere Napoli, mi recai con alcuni amici al Municipio per esporre la questione al consiglio comunale. Allora era Sindaco la buonanima di Francesco Cutillo, segretario della scuola media di Pontelatone, che riferì le motivazioni ostative alla fermata addotte dal Dirigente della ferrovia, attribuibili perlopiù a un accesso alla stazione inadeguato alle disposizioni. Ma è probabile che in ferrovia avessero stabilito l’inopportunità della fermata, prevedendo un numero esiguo di utenti, data la distanza di 6 km della stazione dal centro abitato. Il Sindaco da buon politico si mostrò gentile e amichevole e si impegnò a realizzare i lavori di adeguamento e quindi a chiedere l’effettuazione della fermata a Pontelatone. Egli si dichiarò propenso alla risoluzione del problema per fornire un beneficio alla collettività mandamentale, anche se le istanze provenivano da giovani poco inclini alla politica tradizionale. Il risultato si ottenne dopo alcuni mesi con la fermata dei treni alla stazione di Pontelatone. Questo servizio continua ormai da 45 anni. Magari in assenza dello stimolo, la situazione poteva rimanere silente per lungo tempo o per sempre. Questo insegna che a volte si possono superare con un impegno appropriato difficoltà che sembrano insormontabili.

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