CASTELLO MATESE, FINALMENTE RIAPRE LA CHIESA DI SANT’ANTONIO

CHIESA.S. ANTONI CASTELLO MATESE|IVANA VISCIONE|A seguito dell’evento sismico del 29 dicembre 2013 che ha interessato l’ intera zona del Matese, con epicentro sui Monti del Matese, le tre chiese di Castello del Matese, sono state chiuse per inagibilità, con la conseguente chiusura di svariati mesi per cui le celebrazioni liturgiche sono state celebrate nella casa parrocchiale, nelle scuole elementari e nella casa comunale. Lo scorso febbraio una squadra di tecnici della Commissione Congiunta Regionale, composta da rappresentanti del Ministero per i Beni e le Attività culturali e del Turismo, Vigili del Fuoco ed esperti dell’Università Federico II, ha effettuato la ricognizione anticipata già nelle scorse settimane, che ha permesso di valutare gli eventuali interventi provvisionali aggiuntivi o sostitutivi di quelli già messi in atto. La chiesa di Sant’Antonio, è quella che ha subito minori danni, infatti si è rivelato solo una lesione in corrispondenza della torre campanaria e poche infiltrazioni d’acqua. I lavori per la chiesa del Santo Patrono, sono stati ultimati in settimana e finalmente domenica prossima sarà fruibile anche in considerazione che il 29 maggio nel paese ci saranno le prime comunioni e finalmente il sacramento potrà essere officiato nel luogo più consono. La chiesa di Sant’Antonio è stata eretta nel XVIII secolo. La facciata lineare presenta un portale in stucco sovrastato da una grande cornice ovale affrescata con l’effige di S.Antonio. All’interno della chiesa, ad unica navata, è presente un altare in marmi policromi ottocentesco. La facciata lineare presenta al centro un portale in stucco con lesene di ordine ionico senza timpano ma sormontato da una grande cornice ovale affrescata con l’immagine del Santo a cui è dedicata. Superiormente troviamo un finestrone sovrastato da un orologio. La facciata termina con in timpano spezzato alla base, sorretto da due paraste semplici appoggiate ciascuna su un alto basamento. A sinistra della facciata troviamo la torre campanaria con monofora all’ultimo piano. La chiesa presenta un’unica navata, coperta da una a volta a botte. Tale volta poggia su una alta trabeazione retta da lesene binate tra le quali troviamo grandi nicchie con altari secondari. In corrispondenza del secondo ordine di lesene troviamo il pulpito ligneo. Sul fondo vi è l’altare in marmi policromi ottocentesco sovrastato da una grande edicola con colonne di ordine ionico che incornicia la statua del Santo. La zona presbiteriale, inoltre, è separata dal resto della chiesa da una balaustra in ferro. La chiesa presenta una configurazione planimetrica a navata unica e esternamente è fiancheggiata da edifici privati. I lavori sono stati eseguiti grazie ad progetto cofinanziato dall’Unione Europea, a seguito di un protocollo d’intesa stipulato tra Diocesi Alife-Caiazzo e Regione Campania.

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