SILENZIO, SI VOTA!

Lorenzo Applauso|Lorenzo Applauso| I giochi sono chiusi. Bocche cucite, si fa per dire. La campagna elettorale è finita, ora la parola passa agli elettori. Ben 15 comuni dell’alto casertano domani andranno alle urne per rinnovare i propri consigli comunali: un totale di 32 nell’intera provincia di Caserta e 143 nella regione Campania. Nell’alto casertano vi sono comuni importanti, con un grosso numero di voti come Alife, secondo per importanza solo a Sessa Aurunca, con i suoi oltre 22.000 elettori. Sarà un test importante anche sul piano politico provinciale, perché no. Una campagna elettorale scandita e chiusa con code velenosissime, con frasi ad effetto, a volte offensive, promesse elettorali impossibili: come quello che tenta di farsi votare da un elettore al quale dice: tu il posto ce l’hai ma sai io posso farti trasferire. Lui ringrazia e va avanti…per la sua strada. In campo sono scesi politici di professione e professionisti prestati alla politica. Ci sono candidati che si sono combattuti per l’intera consiliatura, anche in modo feroce poi alla fine si sono messi a braccetto e sono finiti nella stessa lista.

 Ci sono candidati che aspiravano a fare i sindaci dopo anni da consiglieri ma alla fine sono stati trombati, altri per lo stesso motivo sono passati con quelli che per anni sono stati avversari pur di essere candidati a sindaco; sindaci usciti volontariamente dalla politica, almeno per il momento, altri bocciati dai loro stessi consiglieri. Ci sono tanti candidati che hanno promesso di fare cose per la propria città, che invece avrebbero potuto fare prima perché amministratori uscenti e che non hanno fatto, ma con la faccia tosta le hanno riproposte, certi che l’elettore dimentichi e li rivoti.

Ci sono stati anche politici regionali che hanno fatto campagna elettorale schierandosi apertamente con liste civiche, parlando nelle piazze, e sperano ancora che a una loro prossima candidatura chi è stato combattuto o attaccato nei comizi sarà al suo fianco. Non siamo d’accordo con chi, qualche giorno fa, assistendo disgustato a questo teatrino ha detto: “La politica è sporca”. Ma non sono gli uomini a fare la politica?  Giochetti che, insomma, rientrano nel grande circo della politica e che solo apparentemente, tra uomini, sembrano cose impossibili ma la politica si sa è un’arte: l’arte dell’impossibile. Votate e votate bene, perché lamentarsi dopo per un governo che non vale nulla è perfettamente inutile. “Ogni popolo ha il governo che si merita” scriveva Aristotele. Affermazione, di 2500 anni fa. Buona domenica.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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