VENAFRO, L’ALLENATORE CAPACCIONE: ” IO COMPLETAMENTE ESTRANEO ALLA VICENDA DAUNI”

calcioVenafro. In merito alla vicenda che ha coinvolto Dauni e Venafro, l’allenatore molisano Capaccione tiene a precisare:  “La giustizia sportiva mi ha completamente assolto dalla vicenda, in quanto non ero presente al presunto tentativo di illecito. Tengo inoltre a precisare che mai, in tanti anni di carriera, anche da calciatore, ho avuto una giornata di squalifica. Sono comunque fiducioso nella giustizia su questo delicato caso su cui comunque, mi sembra sia stato dato eccessivo peso.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

1 Comment on VENAFRO, L’ALLENATORE CAPACCIONE: ” IO COMPLETAMENTE ESTRANEO ALLA VICENDA DAUNI”

  1. Leggo sulla pagina Facebook della Società Sportiva Calcio Dauna le possibili conseguenze che potrebbero scaturire da questo verdetto. Nella sostanza la Società Calcio Dauna dice:
    1. L’illecito sportivo non c’è stato (secondo loro…) e comunque non ha avuto conseguenze sulla classifica finale.
    2. Il Calcio Dauna ha vinto il campionato sul campo classificandosi prima alla fine della regular season.
    3. In caso di condanna definitiva ad aspirare al ripescaggio in serie D dovrebbe essere semmai il Venafro, che ha sconfitto il Tre Pini ai play off.
    Trovo sia le motivazioni che le possibili conseguenze prospettate dal Calcio Dauna inverosimili, frutto più di una visione di parte che di un’analisi seria ed obiettiva, perché a mio modesto parere:
    1. L’illecito sportivo c’è stato in quanto documentato in video e in voce, con tanto di testimoni. Dire poi che la partita incriminata, Venafro-Vastogirardi, non ha influito sul risultato finale della classifica è falso perché il risultato della presunta combine è stato un pareggio, che è cosa diversa da una pur possibile sconfitta… Ma ammesso e non concesso che il Venafro non ci fosse stato ad una tale combine il semplice fatto che il Calcio Dauna l’abbia prospettata, e caldeggiata attraverso un regalo in denaro a favore dei giocatori del Venafro, è un illecito sportivo. Esemplificando: è come dire che avendo offerto dei soldi ad un killer per un omicidio su commissione e avendo quest’ultimo rifiutato, io non ho commesso alcun reato. Falso, il reato c’é stato e sia chiama istigazione a delinquere (scusatemi la forzatura dell’esempio).
    2. Certo, il Calcio Dauna ha vinto il campionato (ed io aggiungo che ha meritato anche la vittoria nello scontro diretto con il Tre Pini) ma il Tre Pini, dal canto suo, si è classificato ad un solo punto di distanza giocando TUTTE le partite fuori casa. Una situazione quest’ultima di notevole handicap. Correre i 100 metri partendo da 110 metri rispetto agli altri concorrenti è una situazione di svantaggio notevole.
    3. Il Tre Pini, se tale verdetto fosse stato emanato in tempo utile, non avrebbe dovuto proprio fare i play off. Quindi la sua promozione in serie D è un atto dovuto e giuridicamente corretto. Vieppiù che il verdetto emesso dal TFT non inficia minimamente la regolarità dei play off perché il Venafro ha superato il turno battendo proprio il Tre Pini. La cosa sarebbe stata diversa se fosse stato il Tre Pini a battere il Venafro.
    In conclusione la penalizzazione del Calcio Dauna è atto dovuto, come atto dovuto è la conseguente promozione del Tre Pini in serie D.
    Ora sarebbe, questo sì, veramente scandaloso per la stessa giustizia sportiva, se il Tribunale romano dovesse sovvertire il verdetto della Tribunale molisano.

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