“DIVISE SPORCHE” A MARCIANISE, AUTO DELLA POLIZIA USATE PER FINI DIVERSI DAL SERVIZIO: RAPPORTI SESSUALI E SPACCIO

14092015 aversa tribunale napoli nord nella foto aula di giustizia penale foto ag. frattari

Marcianise. Peculato, corruzione, spaccio: sono queste le accuse al centro dell’inchiesta che ha svelato il sistema di favori a spacciatori e di utilizzo di auto della polizia per fini diversi dal servizio al commissariato di Marcianise.

Ieri, uno dei poliziotti accusato di peculato, ha chiesto il patteggiamento a quattro anni di reclusione, ma il gip Giuliana Taglialatela di Napoli ha riservato la decisione. Il giudice che deciderà se ammettere la richiesta, infatti, sarà diverso. Per gli altri imputati che hanno scelto il rito abbreviato, il pubblico ministero della procura Antimafia, Luigi Landolfi, ha richiesto le condanne. Per l’assistente capo dalla polizia, 42enne, il magistrato ha avanzato la proposta di condanna a quattro anni di reclusione, mentre l’altro poliziotto, sovrintendente capo, ha preferito il rito ordinario. Tutti e tre gli agenti sono imputati aver utilizzato l’autovettura della polizia per fare da scorta al cantante Gigi D’Alessio.

Per due di loro il peculato è contestato anche per aver utilizzato la macchina per consumare rapporti sessuali con due sorelle

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