|VIDEO|CHE NE SAI DELLA NOSTRA FERROVIA CHE NE SAI? UN DEGRADO SUL QUALE INTERVENIRE

13417576_10206738403194923_138016957601831987_n“Che ne sai della nostra ferrovia che ne sai?”.Scriveva cosi, Lucio Battisti in una sua canzone. Noi, e meglio gli utenti lo sanno bene e particolarmente   due cose : che è una struttura importantissima ma il suo stato di abbandono è sotto gli occhi di tutti. Un lettore ha voluto ricordarcelo inviandoci due foto che spiegano tutto il degrado e la scarsa considerazione  che viene data a questa importante tratta.

13343120_10206738403514931_3980961777980550369_nLa storia. Della costruzione di una ferrovia che unisse l’area ai piedi del Matese con Napoli si parlò fin dalla metà dell’Ottocento, ma senza che alcun progetto concreto venisse presentato. Nel 1888 fu il comune di Caiazzo a farsi portavoce della necessità di costruzione della ferrovia e tale richiesta venne appoggiata da diversi comuni tra i quali Marano di Napoli. Furono diversi i progetti presentati per la realizzazione della Ferrovia economica Napoli – Piedimonte d’Alife. Finalmente il 27 marzo 1900 venne stipulato il contratto di concessione con la “Societé Anonyme des Tramway et des Chemins de Fer du Centre” di Lione in Francia per la costruzione e la gestione della ferrovia Napoli-Piedimonte d’Alife. Tale concessione passò poi nel 1905 alla “Compagnie des Chemins de Fer du Midi de l’Italie” con sede a Parigi.La ferrovia venne realizzata a scartamento ridotto (950 mm) ed entrò in funzione il 30 marzo 1913 sulla tratta Napoli Piazza Carlo III-Santa Maria Capua Vetere-Biforcazione-Capua (originaria tratta bassa). Questa prima tratta di circa 43 chilometri, era con trazione elettrica a corrente alternata monofase . Successivamente, il 31 dicembre dello stesso anno, entrò in funzione la tratta Biforcazione-Caiazzo (circa 16 km) ed infine, il 5 ottobre 1914, l’ultimo tronco Caiazzo-Piedimonte d’Alife (circa 23 km). La tratta Biforcazione-Caiazzo- Piedimonte d’Alife (detta tratta Alta) era gestita con trazione a vapore. Ancora oggi rimane, come abbiamo detto in apertura un collegamento importante ma lo Stato dove sta? Assente anche questa volta.

About Lorenzo Applauso (1945 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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