PIEDIMONTE, VINICIO CAPOSSELA PARLA DEL SUO ESSERE ERRANTE AL PRE-FESTIVAL DELL’ERRANZA

20160613_191929[1]Piedimonte Matese. Il termine “erranza” conduce ai suoi molteplici significati, alle sue varie sfaccettature, che sia il migrare, il relazionarsi con l’altro, l’entusiasmo all’esplorazione. Un luogo dove ad incontrarsi sono filosofi, viaggiatori, scrittori per parlare dell’importanza del viaggio, sui suoi stimoli, sull’arte di girare il mondo. Questo il filo che ogni anno lega il Festival dell’Erranza, giunto ormai alla sua quarta edizione: ad essere oggetto di discussione, quest’anno, “I confini e i volti”, con un particolare riferimento al significato del confine, del limite dato che l’uomo ha da sempre vissuto sul limite dibattendosi a causa del suo dualismo e sulle diverse interpretazioni del mondo, come ha voluto sottolineare il Direttore artistico del Festival Roberto Perrotti. E chi, più di Vinicio Capossela può meglio rappresentare questa forma errante, l’essere nomade che è in ognuno di noi “Camminare stimola ampi discorsi, come i filosofi paripatetici che giravano e, camminando, ragionavano. All’erranza, nel doppio senso dell’errore e dell’errante, ho dedicato la mia vita, e quindi oggi per me è davvero un grande piacere essere in questo Festival, nobilitando ulteriormente quest’accezione, specialmente perché siamo soliti donare un’accezione negativa al concetto di errore ed erranza dacché l’errare fa parte della vita dell’uomo”. Ogni errore, infatti, arricchisce la nostra vita ma in particolar modo il nostro agire quotidianamente purché ne sappiamo uscire, in questo modo diventa un cammino più ricco; e proprio questi concetti che Vinicio ha voluto approfondire, lasciando poi spazio alla presentazione del suo ultimo disco, alle sue canzoni.

About Valentina Monte (838 Articles)
Giornalista Pubblicista iscritta all' Ordine dei Giornalisti della Campania

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