SPECIALE MATURITA’: COME REDIGERE AL MEGLIO LA MAPPA CONCETTUALE O LA TESINA. IL SEGRETO? ESSERE SE STESSI

GRAMMATICAMENTETorna il consueto appuntamento con Gramm@ticamente, soffermandoci finalmente sugli esami di maturità a cui molti studenti andranno incontro tra non molto. In questo periodo, oltre a prepararsi in vista degli imminenti scritti, è tempo di redigere la tesina o la mappa concettuale per gli orali.
Se posso anticipare un consiglio, a mio avviso è preferibile presentare alla commissione la mappa concettuale, e non perché – come possono pensare in molti- risulta più sintetico e celere da realizzare, bensì permetterà allo studente, durante il colloquio pluridisciplinare, di conversare con i professori sugli argomenti presi in esame, senza dover ricordare a memoria quanto scritto nella tesina.

COME SCEGLIERE L’ARGOMENTO GIUSTO: Ricordo innanzitutto che gli argomenti devono essere pertinenti al percorso scolastico dell’ultimo anno e devono permettere un collegamento valido fra le materie. Premesso ciò, il primo consiglio che mi sento di dare agli studenti è quello di scegliere un argomento che possa rappresentarli: in parole povere, in quel momento lo studente, attraverso gli argomenti scelti, è come se stesse parlando di se stesso, o di tematiche che lo interessano; solo così il colloquio orale sarà una semplice “conversazione” con i professori esaminatori, e magari in questo modo potranno anche capire chi hanno dinanzi. Perché ricordo che molti di essi sono esterni, dunque persone che non sanno chi siete, e quindi fate in modo che possano avere una minima conoscenza di voi stessi attraverso gli argomenti che volete vi rappresentino; solo così non dovrete imparare a memoria, ma vi riuscirà molto più facile ricordarli.
Potrete cominciare con la materia che più vi appassiona, in modo che possiate dare un’immagine sicura di voi per proseguire, poi, con il resto delle materie.
Sempre meglio esporre prima il vostro elaborato, o mappa, ai professori per farsi consigliare.

COME FARE PER NON CREARE COLLEGAMENTI BANALI: Scegliere già un argomento che sia nelle vostre corde è già metà del lavoro perché, come detto, vi permetterà di conversare, e non esporre a memoria un qualcosa di tecnico. Se siete a corto di idee, vuoi per la svogliatezza, vuoi per l’adrenalina dovuta dagli esami, fatevi consigliare dai professori, fate della vostra vita quotidiana un punto di forza, riflettendo negli avvenimenti storici, negli autori, i vostri pensieri  e le vostre idee; date voce a loro per parlare di voi. Cosa molto importante, non fatevi prendere dal panico e non riducetevi all’ultimo minuto!

COME PRESENTARE IL NOSTRO ELABORATO DAL PUNTO DI VISTA GRAFICO: Ragazzi, anche l’occhio (dei prof.) vuole la sua parte. Preparare una mappa curata nei dettagli potrà fare in modo che gli esaminatori pensino che vi siate applicati nella preparazione, senza tralasciare nulla al caso. E poi penseranno che avete preso sul serio il compito e che vi siete impegnati. Anche la grafica, lo sfondo, dovrà avere un suo perché, un suo collegamento con l’argomento, solo così – ripeto- nulla sarà lasciato al caso.
PS: Ricordate, se vi è possibile, di consegnare alla commissione una mappa in modo da seguire meglio la vostra esposizione.

About Valentina Monte (838 Articles)
Giornalista Pubblicista iscritta all' Ordine dei Giornalisti della Campania

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