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DRAGONI- IL PRESIDENTE DI SEGGIO VINCENZO D’AGOSTINO , ASSOLTO DAL REATO DI DIFFAMAZIONE

tribunaleIl Tribunale di Salerno 1ª Sezione Penale presieduta dal Giudice Monocratico dott.ssa Passaro Gabriella ha assolto il dottor D’Agostino Vincenzo da Dragoni, l’ex presidente di seggio che rifiutò l’atto di proclamazione al neo-eletto Sindaco Lavornia nel maggio 2012, dall’accusa di diffamazione perché il fatto non sussiste. Il processo iniziato il 10 marzo 2015 si è concluso martedì scorso 28 giugno 2016. Il 10 marzo 2015 depose l’attuale Sindaco Silvio Lavornia, parte offesa, come teste del P.M. rappresentato dall’avvocato Mastroianni da Caiazzo ma lo stesso non si è poi costituito nel corso del processo. Il 1 dicembre 2015 depose D’Agostino, come imputato, e l’autore dell’articolo incriminato, come teste della difesa. Il 1 marzo 2016 venne ascoltato l’ultimo teste della difesa, signor Pasquale De Pasquale. Si è giunti poi alle conclusioni e al dispositivo della sentenza il 28 giugno 2016. D’Agostino difeso dai legali di fiducia avvocato Andreana Russo, da Mignano di Montelungo del foro di Cassino, e avvocato Patrizia Cifonelli, da Pietravairano del foro di Santa Maria C.V., è riuscito a far valere le proprie ragioni. Il P.M. chiese per D’Agostino l’assoluzione perché il fatto non sussiste, in quanto, spiegò l’accusa, dal dibattimento è emerso che non solo non fu D’Agostino a diramare la notizia della lite avvenuta ai seggi già di pubblico dominio, ma le parole riportate nell’articolo della Gazzetta di Caserta del 10 maggio 2012 sono state ritenute prive di elementi di tipo lesivo, diffamatorio, calunnioso o ingiurioso. All’inizio del dibattimento Silvio Lavornia propose al D’Agostino la remissione della querela in cambio di pubbliche scuse e 3.000 Euro a titolo di risarcimento ma D’Agostino rifiutò. Ripresentò la proposta qualche mese dopo senza nulla a pretendere ma D’Agostino rifiutò di nuovo preferendo affrontare serenamente il corso della giustizia che gli è stato pienamente favorevole. Dal dibattimento è  emerso che il rifiuto della proclamazione dell’ex presidente di seggio era da intendere come rifiuto della lettura di una parte del verbale, atto formale/cerimoniale, dell’adunanza dei presidenti di seggio che avviene a scrutinio ultimato in pubblica udienza, la cui incombenza venne da D’Agostino delegata al presidente della 2ª Sezione come reazione all’atteggiamento irrispettoso che il neo-Sindaco ebbe nei suoi riguardi. Ma il gesto in se non impedì, e non poteva impedire, l’insediamento dell’allora neo-eletto, Lavornia, che si insediò regolarmente, perché, come emerso dal dibattimento, si trattava di un atto formale a cui non tutti si mostravano interessati e che non poteva avere conseguenze sull’insediamento a Sindaco. Infatti la proclamazione è l’atto di compilazione dei verbali dell’adunanza che D’Agostino consegnò alla segreteria del Comune per l’inoltro alla Prefettura di Caserta, assunto quest’ultimo che Lavornia non ha negato. In definitiva l’ex presidente di seggio non diffamò il suo Sindaco e non omise alcun atto del suo ufficio. Nel corso del dibattimento le tesi di Lavornia sono state confutate da D’Agostino, che è stato presente a tutte le udienze, e dai testi della difesa: l’autore dell’articolo incriminato, che se ne assunse la paternità e dichiarò di essere già stato informato del litigio ai seggi, e il signor Pasquale De Pasquale, quest’ultimo confermò che D’Agostino compilò i verbali di proclamazione facendo presente, inoltre, avendo egli ricoperto in passato la carica di consigliere comunale, di come all’atto formale della lettura non tutti si mostravano interessati. Lavornia, invece, non indicò alcun teste a sostegno delle tesi da lui sostenute. La Corte ha accolto in pieno la richiesta del P.M. a cui la difesa di D’Agostino si è associata.

About Lorenzo Applauso (2446 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Comment on DRAGONI- IL PRESIDENTE DI SEGGIO VINCENZO D’AGOSTINO , ASSOLTO DAL REATO DI DIFFAMAZIONE

  1. Vincenzo D'Agostino // 12 Luglio 2016 a 21:33 // Rispondi

    Ringrazio la redazione per la pubblicazione e prendo l’occasione di ringraziare coloro che mi sono stati vicino moralmente, e non solo, e sono stati tanti, in particolare i testi della difesa tra questi il signor Pasquale De Pasquale. Un grazie anche ai miei legali avv. Andreana Russo da Mignano e avv. Patrizia Cifonelli da Pietravairano per l’impegno profuso soprattutto l’arringa conclusiva. In precedenti articoli sul Web e su testate giornalistiche locali due anni or’sono era stato dichiarato con sottile ironia: alla Magistratura il compito di stabilire la verità; la Magistratura ha stabilito la verità. La soddisfazione maggiore è derivata dal fatto che il P.M. (l’accusa) per primo ha chiesto l’assoluzione cui si è associata la mia difesa. Infine un grazie al Giudice monocratico.

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