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PIEDIMONTE, SEGNI DI FEBBRE ELETTORALE

 Lorenzo ApplausoPiedimonte Matese.Ora si aspetta solo il commissario. Cade l’amministrazione comunale a Piedimonte Matese, il gruppo consiliare Piedimonte Democratica si dimette in blocco e la città si prepara al voto così come era previsto per scadenza naturale, la prossima primavera. Ovviamente, già cominciano i sintomi da “febbre elettorale” fra i vari soggetti, quelli che vengono definiti “puliti” perché magari mai stati in politica e si sentono già pronti a scendere in campo in tutta la loro “verginità”, e nei vari ambienti,.Si fanno nomi che noi nemmeno vogliamo riportare perché impensabili, perché non certi e perché nulla hanno a che vedere con la politica.Poi ci sono altri che potrebbero essere utili alla città avendo, a nostro avviso, capacità ed esperienza; ci sono altri ancora che fanno “senso” solo a pensare di ritrovarseli in politica. Questo non perché pericolosi ma opportunisti e un po’ sciacalli in questo periodo e quindi fortemente interessati al potere e non al cittadino;C’è chi invece ha cominciato a farsi notare con piccole attività e presenze in ogni evento, per dire io sono qui. Insomma, in piazza c’è di tutto, il dopo Cappello è iniziato e chissà che la stessa opposizione consiliare non possa beneficiare del consenso dei cittadini dopo questa bufera. Del resto, qualcuno dovrà anche prendere in mano la città,  al di là di condanne o assoluzioni che arriveranno fra anni.Come sempre c’è una parte fatta da innocentisti sulla vicenda giudiziaria delle ultime ore, un’altra da colpevolisti. I tanti post su facebook dicono di tutto ormai, molti sono sgradevoli e non c’è bisogno di ulteriori commenti. Ma questo è nel dna dell’uomo: schierarsi con il più forte e additare il più debole, in questo caso, magari, pur non sapendo ancora se colpevole o innocente. Non siamo qui per difendere l’uno e per condannare l’altro anche perché bisognerebbe conoscere le carte fino in fondo ed interpretare nel verso giusto intercettazioni e quant’altro. Noi siamo garantisti ma nel contempo vorremmo “il” colpevole e non “un” colpevole. Chi ha sbagliato paghi. Anche perché, sapeva bene (se ha rubato) che prima o poi (quasi sempre) si viene scoperti e quindi ben cosciente che qualche mattina la sveglia potesse suonare col tintinnio delle manette.

 

 

 

 

Informazioni su Lorenzo Applauso (676 Articles)
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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