ALIFE, REVOCATI GLI ARRESTI AL TECNICO COMUNALE CLAUDIO ACCARINO.LA REGINA:”MAI AVUTO RAPPORTI CON ACCARINO”

Alife. L’ottava sezione penale del riesame -Tribunale di Napoli ha ufficializzato le motivazioni con cui ha deciso  la revoca dei domiciliari di Claudio Accarino (NELLA FOTO). Il tecnico comunale ,difeso dall’avvocato Giovanni Di Caprio, la mattina del 15 marzo vide arrivare a casa i carabinieri con un mandato di arresto ai domiciliari. Solo piu’ tardi, sconvolto dall’accaduto venne poi informato che era stato coinvolto nei presunti appalti truccati denominati “Metodo La Regina”, della Procura antimafia che portò agli arresti numerosi persone fra politici e funzionari. I lavori, o meglio l’appalto del museo di Alife fu invece il motivo che lo vede coinvolto.

”…La misura cautelare deve quindi essere annullata per carenza di gravità indiziaria a carico di Claudio Accarino…”. In sintesi è questa la motivazione racchiusa in due righe nelle oltre 11 pagine, e senza tanti giri di parole che chiarisce il suo “non coinvolgimento” nella vicenda del Polo Museale di Alife ma molto dettagliata sulla decisione che ha portato il Riesame alla revoca della restrizione e sulla sua estraneita’ ai fatti criminosi. Questo ha ovviamente creato, al di la della sua condotta in perfetta sintonia con le regole  che abitualmente mette nel suo lavoro, problemi   psicologici ed economici e per i quali è già pronto a chiedere il reintegro salariale nelle funzioni al comune di Alife, il tutto aggravato anche dalla delicata condizione di salute. Ad esempio nelle imputazione provvisoria gli viene contestato di aver partecipato alla vicenda illecita in qualità di R.U.P. e, nel corpo dell’ordinanza il GIP specifica di avere effettuato il sorteggio della Commissione in maniera artefatta. Nel corso dell’interrogatorio di garanzia però Claudio Accarino, responsabile lavori pubblici del comune di Alife, ha precisato di aver provveduto a nominare la commissione senza effettuare alcun sorteggio, circostanza su cui conveniva anche il Gip. Cosi come Accarino non è mai stato chiamato in causa  da alcuno dei coindagati, tantomeno da Guglielmo La Regina che espressamente dichiarato nel corso dell’interrogatorio del 25 maggio 2016: “Non ho avuto alcun rapporto con il RUP, geometra Accarino..” .

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