PARCO REGIONALE DEL MATESE, LA’ DOVE VOLANO LE AQUILE, LE REGINE DEI CIELI

Redazione. Monti del Matese. Proprio nella edizione di ieri avevamo accennato all’avvistamento nei giorni scorsi di un rarissimo esemplare di capovaccaio, un avvoltoio di cui si erano perse le tracce nei cieli del Matese. L’interesse che ha suscitato tra i lettori ci ha invogliato ad andare a spulciare fra le tante informazioni che i naturalisti del posto raccolgono a proposito della fauna “volatile” che ha stabilito nell’habitat del Matese il posto migliore per nidificare e moltiplicarsi. Detto del piccolo avvoltoio, per anni considerato addirittura estinto, tante altre specie  di uccelli, alcune anche abbastanza rare, amano librarsi in volo sulla Gallinola o il Miletto: tra le più rappresentative, degna di nota è la presenza della Moretta tabaccata, dell’Averla cenerina o dell’Averla piccola. Tra i rapaci, invece, quella di due coppie censite di Nibbio reale, dell’Albanella reale, del Nibbio bruno e di quella che è senza dubbio la specie simbolo del Matese, l’Aquila reale, presente stabilmente con una delle sole tre coppie osservabili in Campania. Non sono molti coloro che hanno avuto la fortuna di vedere le aquile sul Matese, quelli che ci sono riusciti raccontano di un animale meraviglioso, la vera regina dei cieli. Il massiccio del Matese rappresenta inoltre una tappa obbligata per la fauna volatile migratoria, soprattutto per gli uccelli acquatici come gli aironi o le anatre selvatiche. Le centinaia di specie di piccoli uccelli, i passeriformi ricchi di colori tra i più stravaganti, sono infine quelli che contribuiscono a rendere ancora più  variopinto il paesaggio del meraviglioso parco regionale del Matese.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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