PIEDIMONTE, DA 20 GIORNI DORME SULLA PANCHINA DAVANTI ALLO STADIO. “MANGIO QUALCOSA SOLO A MEZZOGIORNO”

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. Già  da qualche giorno sapevamo della storia di G. S., 36 anni di Piedimonte Matese. Più  volte siamo stati sul punto di raccontare la sua storia, poi abbiamo sempre preferito rispettare la sua privacy, nella speranza che il giorno dopo per lui sarebbe stato l’inizio di una vita migliore. Questa sera è  stato lui a contattarci e chiederci se lo potevamo aiutare e noi, nel nostro piccolo tentiamo di farlo, nella speranza che domani sia davvero il “giorno migliore”. “Sono venti giorni che dormo su una panchina che si trova davanti allo stadio comunale- ci racconta G.- senza potermi lavare né cambiare questa roba che portò addosso. Mangio qualcosa solo perché  un prete di Piedimonte mi offre un piatto caldo a mezzogiorno alla mensa della Vallata. Fortunatamente c’è  lui perche’ e’ quasi un mese che non conosco cena o colazione”. Quando gli chiediamo perché  è  finito in questa situazione, non ci nasconde il suo difficile passato: “La mia è  stata una vita difficile in cui, come tanti, avrò  commesso anche degli errori. Per questo sono stato in comunità  e credevo, dopo un percorso di riabilitazione, di poter trovare una vita migliore quando sarei uscito. Invece no, la società che si definisce civile si è scordata di me e mi ha chiuso la porta in faccia, come pure la mia famiglia, i miei figli e anche una persona che nei primi momenti mi era stata vicina. Adesso ho solo questa panchina.”Quando gli chiediamo se si è  rivolto a qualcuno in grado di poterlo aiutare, ci risponde desolato: “Ieri sono andato nuovamente ai servizi sociali del Comune. Mi hanno risposto che non hanno fondi necessari, né  appartamenti dove potermi ospitare. Ma come, mi chiedo, se proprio in questi giorni stanno per arrivare a Piedimonte diverse decine di profughi e poi in città si fanno feste tutti i giorni? Mi sono rivolto anche al parroco del mio quartiere, ma anche lui mi ha detto che al momento non può  mandarmi a dormire al coperto perché  non ha nulla a disposizione”. Il racconto di questa persona sfortunata termina qui, ma solo per il fatto che abbiamo voluto sintetizzare tutto quello che ci ha detto. È disperato, senza soldi, un tetto, una famiglia e qualcuno che gli possa dare una mano. Ci chiediamo se una società  che si definisce civile possa consentire tutto questo, solo perché  magari una persona ha sbagliato. Ma chi non ha mai sbagliato nella vita? Se così  fosse tutti dovremmo andare a dormire su di una panchina o sotto i ponti. Chi può  gli dia una mano a questo piedimontese senzatetto, ma lo faccia subito. Piedimonte Matese, non Africa,  8 luglio 2017, davanti a una scarna panchina del campo sportivo di Sepicciano..

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

3 Comments on PIEDIMONTE, DA 20 GIORNI DORME SULLA PANCHINA DAVANTI ALLO STADIO. “MANGIO QUALCOSA SOLO A MEZZOGIORNO”

  1. NOI CHE LEGGIAMO E VEDIAMO // 8 Luglio 2017 a 21:52 // Rispondi

    Ditelo al neo Sindaco Luigi Di Lorenzo e al Vescovo Valentino Di Cerbo: CHE VERGOGNA !!!

  2. Innanzitutto esprimo tutta la mia solidarietà verso quest’uomo. Sono uno studente ,non ho grandi possibilità economiche ma farò di tutto per dargli una mano. Detto questo, strumentalizzare una situazione così triste per alimentare la paura dei migranti è infame: rappresenta un modo vergognoso di fare giornalismo. È vergognoso sia dal punto di vista umano, sia da quello tecnico: le risorse per i migranti corrispondono a fondi europei, l’emergenza abitativa è un altro problema. In questo caso lo scandalo consiste in una società che consente ad alcuni di possedere più case e di vivere nel lusso ed è cieca nel dimenticarsi di persone che vivono per strada. Il problema è che ci sono ricchi e poveri, sfruttatori e sfruttati (come quest’uomo e i migranti), dobbiamo cambiare questo mondo a tutti i costi!

  3. A me dispiace quanto sta accadendo ma non mi meraviglio … anche a me 2 anni fa i servizi sociali hanno dato la stessa risposta ma sottolineo che io non ero sola ma con 4 bambini piccoli e buttata fuori dal mio ex marito senza che mi passasse gli alimenti perché ho dovuto aspettare questa bellissima legge che ci ritroviamo che facesse il suo lunghissimo percorso …

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