FALCIANO DEL MASSICO, SERVIZIO IDRICO: PROVE TECNICHE CON LO SPETTRO DEL DISSESTO FINANZIARIO

Mario Zannone| Falciano del Massico.  Dopo l’allacciamento alla condotta consortile per un percorso di oltre 600metri e con una spesa che supera i 200mila euro, si prova a risolvere il problema della distribuzione. In effetti il quantitativo d’acqua che affluisce alla centrale di Pietrasbirri  dal Consorzio è pari a 10 litri al secondo. Non tanto per il fabbisogno del paese ma bastevole qualora il tutto funzionasse a regime. Infatti anche questo apporto potrebbe rivelarsi non efficace alla luce dei problemi della rete idrica, il vero tallone d’ Achille dell’intero sistema.  La condotta falcianese è carente ed inefficiente con dispersioni che superano la media tanto da determinare un gap tra le entrate, in termini tributari , e la spesa occorrente. Il Comune va sotto per la gestione del servizio idrico. Quello che s’ incassa è nettamente inferiore alle ingenti somme di denaro che ogni anno i contribuenti pagano. Soltanto per l’energia elettrica Falciano paga oltre 200mila euro con l’aggiunta della manutenzione ordinaria e straordinaria. A fronte della spesa vi è un incasso di poco superiore ai 100 mila euro. Purtroppo questo annoso problema di sbilanciamento, come altri, fanno pensare al prossimo default del comune che potrebbe andare in dissesto finanziario. Anzi da più parti si prospetta siffatta soluzione considerato il forte deficit  e i debiti milionari dell’ente.

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