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GRAZZANISE, IL CONSIGLIO PRONTO PER ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE

GRAZZANISE (Raffaele Raimondo) – Ebbene sì, alla vicepresidenza del Consiglio comunale grazzanisano piace, negli ultimi tempi, convocare il civico consesso per l’ultimo giorno del mese: le ultime due sedute il 31 maggio e il 30 giugno, la prossima è indetta per il 31 luglio. L’ordine del giorno fissato, come al solito, è corto e scarno, ma importante, per le cose a cuore dell’Amministrazione guidata dal sindaco Vito Gravante: “1)Approvazione verbali seduta precedente. 2)Nomina Presidente del Consiglio e vice Presidente. 3)Assestamento generale di bilancio e salvaguardia degli equilibri per l’esercizio 2017 ai sensi degli artt 175,comma 8 e 193 del D.Lgs. n. 267/2000. 4)Debiti fuori bilancio riconoscimento di legittimità e provvedimento di ripiano ai sensi degli artt. 193 e 194 del D.Lgs. n. 267/2000”. Nient’altro, fino a questo momento. Già, perché non è affatto escluso che 48 ore prima della seduta spunti un odg aggiuntivo, come sovente è avvenuto dacché la variegata maggioranza de L’Unione è in sella, cioè dagl’inizi di giugno del 2015. Due anni in cui le questioni finanziarie (assillo degli assilli) hanno palesemente dominato, nei dibattiti ufficiali in aula, su ogni altro aspetto della vita amministrativa. Più di recente la puntuale conferma: il 20 aprile scorso fu approvato il bilancio di previsione; il 31 maggio il rendiconto della gestione dell’esercizio finanziario 2016; il 30 giugno, dovendosi trattare i dilemmi dei servizi socio-sanitari in problematica attuazione associata nell’Ambito territoriale C8, era sfuggito un argomento-soldi, ma il 28 l’odg aggiuntivo provvedette a recuperar terreno inserendo il formale punticino riguardante la “Riscossione delle Entrate proprie: delega delle funzioni e delle attività all’agenzia delle entrate..”. Poche, veramente poche, insomma, le deliberazioni su altri argomenti (Dup, legalità, riapertura (?) della biblioteca municipale, pubblica incolumità…) adottate parallelamente dal Consiglio.

Dovrebbero dunque bastare questi accennati riferimenti per dire che di Puc, di importanti opere pubbliche da realizzare, di Commissioni da insediare, di Regolamenti da approvare, di verifica dell’azione di governo locale, di pianta organica seriamente da ristrutturare e di altri rilevanti problemi che gravano sulla popolazione …meno si parla  meglio è. La maggioranza che sta reggendo (?) le sorti di Grazzanise da oltre due anni non è riuscita a portare finora alla discussione-approvazione dell’assise cittadina neppure lo Statuto del Circolo polivalente degli anziani e pensionati pronto in bozza dal maggio del 2016.                                                                     Questi son fatti, non opinioni. Ma c’è di più e di peggio: negli ultimi otto mesi, cioè da quando l’ex presidente del Consiglio comunale, Teresa Cerchiello (tornata segretaria del Circolo Pd di Grazzanise e sinora più brava a frequentare alti raduni dem provinciali, regionali e nazionali che a sudare a favore dei concittadini contribuenti), ha “rotto” con la maggioranza, i confronti particolarmente accesi si sono sviluppati per lo più su accuse e difese riconducibili a poltrone da tutelare. Insomma, una roba avvilente, considerate le questioni che, per converso, assillano ogni giorno il popolo che vede strutture e servizi di competenza comunale costretti alla palude. Si fece portavoce di questo ed altro l’impavido cittadino Mario Izzo che, prima dell’inizio della riunione del 30 giugno, lanciò nella sala consiliare (non davanti ad un bar o in una delle piazzette del paese) impietose bordate a maggioranza e gruppi di opposizione sulle quali, a seduta aperta, piombò il velo di un paradossale e assurdo silenzio.

Ma adesso, evviva!, sta per essere eletto il nuovo presidente del consesso e, stando alle indiscrezioni di radiofante, udite udite (!), l’attuale vicepresidente, Benito Palazzo, dovrebbe succedere a se stesso. Tale la grande imminente novità dell’organigramma consiliare.

Art. 11 Linee programmatiche di mandato Entro il termine di 90 giorni, decorrenti dalla data del suo avvenuto insediamento, sono presentate, da parte del sindaco, sentita la giunta, le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare durante il mandato politicoamministrativo.

2Ciascun consigliere comunale ha il pieno diritto di intervenire nella definizione delle linee programmatiche, proponendo le integrazioni, gli adeguamenti e le modifiche mediante presentazione di appositi emendamenti, nelle modalità indicate dal regolamento del consiglio comunale.

3Con cadenza almeno annuale, il consiglio provvede in sessione straordinaria, a verificare l’attuazione di tali linee, da parte del sindaco e dei rispettivi assessori, e dunque entro il 30 settembre di ogni anno. E’ facoltà del consiglio provvedere a integrare nel corso della durata del mandato con adeguamenti strutturali e/o modifiche, le linee programmatiche, sulla base delle esigenze e delle problematiche che dovessero emergere in ambito locale.

4L’azione di governo della Giunta ed il programma amministrativo possono essere posti a verifica consiliare straordinaria ove lo richieda almeno la metà dei consiglieri assegnati.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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