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PRATA SANNITA, QUEL RESTAURO FASCISTA NON S’HA DA FARE E IL PAESE SI SPACCA

Prata Sannita. Le testimonianze, intese come edifici e  lapidi del ventennio fascista sono visibili  anche  Prata Sannita, piccolo comune dell’alto casertano, come del resto in tutto il nostro Paese ma il tempo in qualche modo tenta di cancellarle. Ci riferiamo ad alcune scritte incise al tempo di Mussolini, sulla parete esterna della Chiesa di San Pancrazio, a Prata Sannita. Un comune ospitale, tranquillo, baciato dal sole e dalla natura come i tanti scorci di questo straordinario Matese. Qui in questi giorni, in paese, l’argomento del giorno è diventato proprio quella scritta lasciata dal fascismo. Questo,  perchè un gruppo di ragazzi ha deciso di restaurarla semplicemente per non cancellare la storia e la cultura che fanno parte di noi e non certo perché l’iniziativa fosse finalizzata a rafforzare l’ideale del fascismo. Alla fine si decide che sia giusto far rivivere ancora quella epigrafe e che il restauro dovrà essere fatto. Una richiesta, sia pure non scritta al Sindaco che non ha nulla in contrario viste le finalità, poi al Sacerdote della Parrocchia che certamente non dice di no.Si decide di affidare il restauro, in modo gratuito, ad un imbianchino della zona, molto bravo e si parte per rivitalizzare la frase ormai illeggibile o quasi. Giusto il tempo di mettere in piedi una piccola impalcatura che sul posto arrivano i carabinieri: quel restauro…non s’ha da fare è l’ordine. L’imbianchino è costretto a smontare tutto già prima di cominciare.

 

Qualcuno di orientamento politico opposto ha ritenuto che quel restauro potesse essere un’offesa, tanto che alla fine avrà pure informato i carabinieri che poi hanno stoppato tutto.Il paese si spacca ma con forte prevalenza dei favorevoli al restauro. La legge applicata dall’Arma non fa una piega, ovviamente, perché la legge è legge. Scelba del 1953 ritenne che era un reato solo a pensare  di ricostruire il partito fascista e la fece approvare, tanto che oggi è ancora in vigore. Certo, l’iniziativa di Prata Sannita non vuole ricostruire niente ma solo quella scritta e solo per motivi storici. Verrebbe allora da fare una considerazione, dicono a giusta ragione alcuni cittadini: ma il  Foro Italico, il palazzo di Piazza Venezia, il Campidoglio o l’Altare della Patria, opere volute da Mussolini e dal fascismo  si fanno cadere a pezzi? Non sembra.

 

 

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Commento su PRATA SANNITA, QUEL RESTAURO FASCISTA NON S’HA DA FARE E IL PAESE SI SPACCA

  1. Dott. Antonio Cantelmo (Medico-Psichiatra e Libero Pensatore) // 16 agosto 2017 alle 23:38 // Rispondi

    Quella scritta non va assolutamente cancellata poichè è la Nostra Stroria, va si riportata alla luce affinchè le generazioni di oggi ed ancor di più quelle di domani le possano leggere attentamente e giudicare…si può non condividere ma rispettare. Pensate bene cari lettori che colui che vi scrive è un uomo di Sinistra della Vecchia Guardia ed è tutto dire.
    Per giudicare bisogna conoscere sempre e comunque !
    Con cordialità
    Antonio Cantelmo da Pratella

    Mi piace

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