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PIEDIMONTE, LA CITTA’ CHE MUORE: UN VIAGGIO FRA PROBLEMI, SPERANZE E UN FUTURO DA INVENTARE. LA POLITICA? ASSENTE

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 Lorenzo Applauso|Piedimonte Matese. Una città spenta, che neanche le luci di Natale riusciranno ad   accenderla, ammesso che si accenderanno; un clima sotto tono, dimesso, facce stanche, quasi arrese al destino. Piazza Roma, il cuore pulsante da sempre della città, stamattina era vuota: prima le lotte alle pedane degli esercizi commerciali come si trattasse di una grave reato, poi i centri commerciali che divorano i piccoli commercianti, infine le politiche che non mirano a rivitalizzare il centro storico sempre piu’ vuoto, sempre piu’ abbandonato. Non si legge ancora un programma per le prossime feste, non si vede una coccarda , un fiocchetto, una luce. Negozi che chiudono, qualcuno che coraggiosamente tenta di aprire. Chi cerca di sopravvivere viene lasciato al suo destino. “Io sono alla frutta-ci dice una signora che vende prodotti tipici-non riesco a mettere da parte un euro: tutto va per le spese, non so che fine farò’.

 

MERCATO COPERTO, SONO RIMASTI SOLO QUATTRO GATTI

“Al mercato coperto, sono rimaste quattro donne coraggiose a proporre i loro prodotti

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biologici, ma è vuoto, stamattina ancora di piu ’.”Siamo rimasti quattro gatti -ci dice una delle piu’ giovani col sorriso ma profondamente preoccupata – il giovedì è davvero il peggiore dei giorni, ma gli altri non sono migliori. Nessuno ci aiuta”. Le tasse comunali le pagano e se non le pagano! Anche molto salate ci dicono. Un settore che andava aiutato ma già negli anni scorsi. Nessuna accusa all’attuale amministrazione che si muove come le altre, forse peggio, verso questo settore. Eppure, questa è una microeconomia che potrebbe dar da mangiare a diverse famiglie se aiutate. Qualcuno ricorderà le “cannavinare” che comunque portavano avanti le famiglie. Oggi dovrebbero essere coccolate invece vengono relegate in un angolo della città, senza servizi e con un degrado che nessuno ha interesse ad eliminare. Una città spenta. Piazza Europa è vuota anche stamattina, solo tante macchine in sosta, ma la gente non c’è. Certo, la crisi fa la sua parte ma le politiche non lasciano intravvedere nulla di buono all’orizzonte. Il sindaco si fa sentire su facebook, non parla ai giornalisti, forse ha paura di domande problematiche. Una nuova era davvero, nei rapporti interpersonali. La peggiore. Mai registrato tanto silenzio fra la stampa e un’amministrazione comunale.

MENO GIACCHE E CRAVATTE E PIU’ MANICHE ACCORCIATE

Le solite scene, anche stamattina: l’arrivo di Gianluigi Santillo al comune con un pò di codazzo, poi il nulla.  Ma lui fa un’altra politica, quella di rappresentanza, di un certo spessore. Come il sindaco, non informa, forse non ha nulla da informare. Le solite foto ai convegni mandati ai giornali poi nulla piu’ se non prendere parte a seminari e convegni. Ma qui c’è bisogno di idee e progetti, di rimboccarsi le maniche . Meno giacche e cravatte e piu’ maniche accorciate. Le promesse sono tante ma Iin concreto non c’è nulla  con il comune in odore di dissesto. Piedimonte, questa città straordinaria non merita tutto questo. Si spera in un sussulto anche amministrativo. E’ solo la nostra speranza.

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Porta Vallata ore 11.00 è la fotocopia dell’intera città. Quella che vedete non sono foto d’archivio ma scattate questa mattina. Via Ferritto è silenziosa, come qualcosa fosse successo. ”E’ sempre uguale da tempo-ci spiega frettolosamente un signore che esce dal Bar Mary, il ritrovo di buona parte della città -. Le cose non vanno, il commercio è al minimo storico. Che possiamo fare? I nostri politici prendono i voti nel Matese ma poi se ne stanno a Roma e Napoli come potranno rendersi conto di dove siamo finiti e quello che succede a Piedimonte e nel Matese?” In ospedale mancano i medici in chirurgia il dirigente proprio stamattina si è arreso: ha inviato una lettera al direttore sanitario dicendo che non è piu’ in grado di fare i turni.

SANITA’ IN GINOCCHIO, MANCA IL PERSONALE E I VERTICI ASL NON CI CONOSCONO

Il sindaco non è Dio ma è la massima autorità sanitaria della città e certamente potrebbe farsi sentire. L’On Piscitelli che ha voluto Di Lorenzo Sindaco, potrebbe intervenire in Regione e presso l’Asl. La linea ferroviaria da Napoli a Piedimonte,  la vecchia alifana, per capirci, non prevede interventi; nel beneventano si. Non siamo piu’ nessuno. I politici sono scomparsi. Solo promesse. La campagna elettorale è finita, Piedimonte muore. Fate presto. Non c’è piu’ tempo.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

4 Commenti su PIEDIMONTE, LA CITTA’ CHE MUORE: UN VIAGGIO FRA PROBLEMI, SPERANZE E UN FUTURO DA INVENTARE. LA POLITICA? ASSENTE

  1. E uno schifo questi politici pensano solo alle loro tasche, e se ne fregano del popolo.

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  2. CREDO CHE DIPLOMAZIA DEL PAESE E’ SOGGETTA A PRIORITA CHE NON RIGUARANO LA VALORIZZAZIONE. MA BENSI ALLA SOPRAVVIVENZA, E LA MONETA CHE INVECE DI RIMANERE NEL PAESE SI PROIETTA VERSO ALTRI PAESI. POICHE LA CULTURA DEL PIEDIMONTESE E DI ARRAFARE E DI NON VEDERE UN FUTURO MIGLIORE E NEL COPRIRISI DI LODI E VOTI AL TEMPO… DOVREBBE CAPIRE CHE C’E’ BISOGNO DI PERSONE E DI GIOVANI CHE RIESCONO A INTERPOLARIZZARE IL PRESENTE CON I PROGETTI. TUTTI SANNO METTERSI LA CRAVATA… MA NESSUNO VUOLE ESSER UMILE PER IL FUTURO…

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  3. QUITIDIANITA' // 1 dicembre 2017 alle 9:26 // Rispondi

    CREDO CHE DIPLOMAZIA DEL PAESE E’ SOGGETTA A PRIORITA CHE NON RIGUARANO LA VALORIZZAZIONE. MA BENSI ALLA SOPRAVVIVENZA, E LA MONETA CHE INVECE DI RIMANERE NEL PAESE SI PROIETTA VERSO ALTRI LUOGHI. POICHE LA CULTURA DEL PIEDIMONTESE E DI ARRAFARE E DI NON VEDERE UN FUTURO MIGLIORE E NEL COPRIRISI DI LODI E VOTI AL TEMPO DETTATO… DOVREBBE CAPIRE CHE C’E’ BISOGNO DI PERSONE E DI GIOVANI CHE RIESCONO A INTERPOLARIZZARE IL PRESENTE CON I PROGETTI. TUTTI SANNO METTERSI LA CRAVATA… MA NESSUNO VUOLE ESSER UMILE PER IL FUTURO…

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  4. Buongiorno,
    a morire non e’ solo Piedimonte ma anche i comuni limitrofi in primis Alife ecc.
    a cosa serve il parco del Matese, la comunita’ montana il Gal e via discorrendo
    se non a promuovere il territorio ?
    A TUTTI I CITTADINI : ANDATE DAI CINESI E NEI CENTRI COMMERCIALI A COMPRARE MA POI NON VI LAMENTATE SE IL PAESE MUORE.

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