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ARRIVA IL DECRETO REGIONALE PER LA SICCITA’ :INTERESSATI MIGLIAIA DI AGRICOLTORI DEL CASERTANO

 Mario Zannone|Alla fine si è riusciti nel far ottenere il decreto per la calamità relativa al periodo di siccità. Grazie al lavoro del dr. Agronomo Domenico Esposito e la referente dr.ssa Elvira Ranucci, la regione Campania ha disposto il decreto. Di seguito la relazione provinciale del tecnico Esposito, le tabelle dei comuni e le coltivazioni danneggiate che saranno indennizzate.

ECCO IL DECRETO

                       REGIONE   CAMPANIA     

Direzione Generale Politiche Agricole Alimentari e Forestali

U.O.D. 12 – “Servizio Territoriale Provinciale”

   C A S E R T A

Viale Carlo III° (EX CIAPI)San Nicola La Strada (CE)

pec:uod.500712@pec.regione.campania.it

Alla Giunta Regionale della Campania,  Dipartimento della Salute e delle Risorse Naturali,    Direzione Generale per le Politiche Agricole, alimentarie Forestali,  Direzione Generale U.O. D 05- NAPOLI

                                                                                                                              Oggetto: Decreto legislativo 29 marzo2004, n° 102 e s.m.

                Avversità atmosferichee s.m. Deroga Siccità 2017

   RELAZIONE FINALE

In riferimento alla richiesta prot. n° 0548697 del 10/08/2017  UOD 05 a firma della dott.ssa Daniela Lombardo, l’ufficio viste le relazioni effettuate dai tecnici degli uffici periferici redige la seguente  relazione finale in collaborazione con il Dott. Domenico Esposito.In primis per una maggiore comprensione della dimensione territoriale della provincia di Caserta si elencano qui di seguito gli uffici di appartenenza  ed i comuni.La UOD 17 di Caserta si compone di 07  (sette) uffici  per  Sezione Decentrata di appartenenza.

1-  SEZIONE DECENTRATA  DI ALIFE:

Ailano,Alife(Montana), Capriati a  Volturno, Castello del  Matese, Ciorlano,Fontegreca,Gallo

Matese,  Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita,Pratella, Raviscanina, San Gregorio Matese, Sant’Angelo di Alife, San Potito Sannitico, Valle Agricola

 

2-  SEZIONE DENTRATA DI CASALUCE

 

Aversa, Carinaro, Casal di Principe, Casapesenna, Cesa, Frignano,Gricignano, Lusciano,Orta di Atella, Parete, San Cipriano d’Aversa, San Marcellino, San Arpino,Succivo,Teverola, Trentola Ducenta, Villa di Briano; Volla L.

 

3 – SEZIONE DECENTRATA  DI CARINOLA

 

Carinola, Cellole, Falciano del Massico, Francolise, Mondragone, Sessa Aurunca, Sparanise

 

  4 – SEZIONE DECENTRATA DI DRAGONI

 

Alvignano,Alife (parte non montana), Baia e Latina, Caiazzo, Castel  Campagnano, Castel di Sasso, Dragoni, Formicola, Giano Vetusto (parte montana) Liberi, Piana di Monteverna, Pietramelara, Pontelatone, Roccaromana, Rocchetta e Croce, Ruviano,  San Angelo di Alife (parte non montana)

  5 – SEZIONE DECENTRATA DI  S. MARIA C.V.

 

Bellona, Calvi Risorta, ,Camigliano, Cancello ed Arnone, Capua, Castel Volturno, Grazzanise, Pastorano,Pignataro Maggiore, S. Maria la Fossa, San Tammaro, Vitulazio, Giano Vetusto (parte non montana)

 

6 – SEZIONE DECENTRATA DI VAIRANO PATENORA

Ailano (parte non montana), Caianello, Ciorlano (parte non montana), Conca della Campania, Galluccio, Marzano Appio, Mignano Montelungo, Pietramelara ( parte non montana),Pietravairano,Pratella (parte non montana),Presenzano,Riardo,Rocca d’Evandro,Roccamonfina, Roccaromana ( parte non montana) San Pietro Infine, Teano,  Tora e Piccilli, Vairano Patenora

7 – CASERTA SEDE CENTRALE

Arienzo, Capodrise,Casagiove,Casapulla ,Caserta, Castelmorrone, Cervino,Curti,Macerata Campana, Maddaloni, Marcianise,Portico,Recale, S.Felice a Cancello,San Marco Evangelista,; San Maria CV, San Maria a Vico,San Nicola la Strada, Valle di Maddaloni.

 

……………………………………………………………………….

prima di addentrarci nella disamina “ siccità 2017 “ occorrre evidenziare che in virtù  del DM  24978 del 25/09/2017-Declaratoria di eccezionalità dell’intervento”gelata aprile 2017” per diversi comuni della provincia di Caserta è scattato a tale calamità.

I seguenti comuni saranno quindi  esclusi dalla seconda calamità 2017 (siccità).

Essi sono i seguenti:

Caianello, Capodrise,Castel Campagnano, Conca della Campania, Galluccio, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Marzano Appio,Mignano Monte Lungo,Pietramelara,

Pietravairano,Presenzano,Recale,Riardo,Rocca D’Evandro, Roccamonfina ,Roccaromana,

San Felice a Cancello, San Pietro Infine,Teano, Tora e Piccilli,Vairano Patenora .

Infine ma non di ultima importanza, sempre e sempre in merito alla siccità 2017  l’Ufficio decentrato di Alife ha  comunicato una relazione negativa  quindi per  cui  i comuni di tale area   non si proporrà nessun intervento di aiuto.

Sono così elencati:

Ailano,Alife(Montana), Capriati a  Volturno, Castello del  Matese, Ciorlano,Fontegreca,Gallo

Matese,  Gioia Sannitica, Letino, Piedimonte Matese, Prata Sannita,Pratella, Raviscanina, San Gregorio Matese, Sant’Angelo di Alife, San Potito Sannitico, Valle Agricola

  BREVE DESCRIZIONE  DEL CASERTANO                                                  

La nostra  provincia  risulta caratterizzata da  una forte propensione agricola, con ordinamenti colturali molto variegati tra frutticoltura,orticoltura da pieno campo e serra,olivicoltura, frutta secca , vite (castagno e  nocciolo)  oltre alla presenza della zootecnia.Dalla lettura attenta delle relazioni si é potuto constatare  un danno variabile ma comunque superiore al 35% per tantissime colture.Qui di seguito riportiamo una sintesi descrittiva per ordinamento colturale ed un a tabella finale riassuntiva ( Tab.1) con le colture su cui è stato riscontrato il danno.

SETTORE FRUTTICOLO

I danni  relazionati  sono elevati

Drupacee  ( pesco,albicocco,susino,ciliegio) e Pomacee (melo e pero)

Ridotta crescita dei frutti per danni cellulari durante fasi di accrescimento della drupa.Questa situazione insieme alla  mancanza di piogge  verificatasi già a partire dalla metà di marzo ha determinato un ridotto accrescimento dei frutti.E’ doveroso  rimarcare questo passaggio poiché il vero danno è iniziato prima con piogge praticamente inesistenti già a partire dalla metà di marzo (dato regionale e nazionale) non mettendo quindi la pianta nelle giuste condizioni  per assimilare elementi nutritivi dal terrenoSi e avuto per tutte le cultivars enormi cali del  calibro dei frutti.

DANNO STIMATO PER SICCITA’: 40%          

FORAGGERE

Per una maggiore esemplificazione in tale dicitura comprendiamo anche , erbai primaverili estivi, mais da insilato e da foraggio,eccI danni riguardano soprattutto la ridotta quantità di massa verde prodotta, oltre ai maggiori costi per svariati interventi irrigui.

Danno stimato: 50%

CEREALI. (grano tenero,duro, avena,orzo)

Le assenze di piogge nel  periodo marzo-giugno, abbinata alle alte temperature,  hanno influito sia sullo sviluppo dello stelo che sulla grandezza della spiga con grani più piccoli

Danno stimato: 40%.

OLIVICOLTURA

Anche per l’olivo,coltura tipicamente mediterranea la siccità non ha avuto riguardo.

Il danno che si è posizionato in due tempi:

Il primo verso la fine  di maggio durante la fioritura  complice una forte stretta di caldo ed un terreno che non vedeva acqua dalla metà di marzo ha determinato una forte caduta dei fiori.Un secondo danno, con cascola dei frutti si avuto a luglio durante la fase di ingrossamento.Le uniche cultivars che hanno resistito a tutto ciò sono cultivar autoctone come Corniola e parzialmente la Sessana essendo,  varietà che provengono da dei semenzali e come tali hanno un ancoraggio più forte.Tutte le altre cultivar derivanti da  talea (Frantoio,Leccino,Itrana,ecc) che hanno un apparato radicale più superficiale hanno avuti i citati problemi.

DANNO STIMATO: 40%

ORTICOLTURA (pieno campo)

I danni su tale comparto sono estremante gravi e variegati .Sugli ortaggi il danno economico della siccità è dovuto non solo ai maggiori interventi irrigui , ma anche a danni indiretti come scottature del frutto, ridotta crescita, calo del residuo secco (pomodoro da industria) ,ecc. con una variabilità tra il 30% e 80%

Danno stimato:45%

ORTICOLTURA (SERRA)

Per le colture in serra  il danno causato dalla siccità è molto marginale rispetto agli ortaggi coltivati in pieno campo.Tutto questo perchè stiamo parlando di di due ambienti di coltivazione totalmente diversi dove le dinamiche ambientali sono più controllabili rispetto al pieno campo.Infine in merito al territorio in esame l’unica coltura presente in serra per tutto il periodo estivo è il peperone (superficie marginale rispetto alla totalita’) che non ha subito danni.Eventuali scottature  lamentate sono marginali e dovute ad una non  non corrette tecnica colturale

Danno stimato: 10%

ORTICOLTURA PIENO CAMPO.

Al contrario  di quelle in serra esse hanno subito notevoli danni, sia in termini di maggiori costi per l’irrigazione che in termini di  mancato prodotto .Spesso si è avuto  prodotto di scarsa qualità  poiché le alte temperature  hanno determinato in alcuni casi forti  scottature,in  altri minore  residuo secco (pomodoro da industria) e soprattutto  migliori  condizioni all’attacco di insetti

DANNO STIMATO: 40%

ACTINIDIA.

Coltura meno presente rispetto alle drupacee, ma comunque  rappresenta un discreta realtà territoriale.Danno presente (minore produzione), ma soprattutto calibri insufficienti (stress da caldo) nonostante gli impianti irrigui

DANNO STIMATO: 35%

FRUTTA SECCA (nocciolo e castagno)

Anche per tale coltura relazionata il danno  è  notevole.Comparto in notevole espansione, causa sia gli interessanti prezzi spuntati negli ultimi anni , che la crisi della  frutticoltura (peschicoltura in particolare).

DANNO STIMATO: 60% per il Castagno  e 45% per il nocciolo

 VITE DA VINO

 La  prolungata siccità (dalla metà di marzo) ha determinato  danni, con grappoli più spargoli e soprattutto meno succosi.

Danno accertato: 40%    

In sintesi, i danni relazionati sono notevoli.Dalla stima dei danni  effettuati  ci si avvicina intorno al  40%;si propone  l’attuazione di quanto previsto  dalla normativa in caso di calamità naturali FATTA

ECCEZIONE per i comuni dell’ufficio di Alife e quelli della gelata 2017

NOTA  INFORMATIVA.

I danni calcolati fanno riferimento a prezzi riscontrati presso strutture di conferimento del prodotto come cooperative, industrie di trasformazione,ecc.Non sono stati presi  a riferimento i prezzi di mercato poiché il mercato non più il vero indicatore  dei prezzi dato che il 76/ % del prodotto veicola attraverso la Grande Distribuzione Organizzata (G.D.O.) e  quindi sono loro che determinano il prezzo; mentre  il prezzo di conferimento o quello in azienda è nel complesso più omogeneo.La  determinazione del danno è stato sviluppato per  ordinamento colturale,  per dare cosìuna maggiore comprensione dell’accaduto.

Alla presente si allegano:

  • Modelli SIAN comunali stima dei danni degli uffici periferici
  • Modello SIAN provinciale riepilogativo dei danni.

Inoltre si allega una ulteriore tabella provinciale dei danni elaborata metodi statistici.

La Responsabile P.O.

dott. Lucia Ranucci

IL DIRIGENTE U.O.D

Dott. F. Paolo De Felice

 

 

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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