Ultime notizie

PIEDIMONTE MATESE, OSPEDALE SENZA UN PUNTO DI RISTORO, DISAGI PER PAZIENTI E DIPENDENTI: ”RIAPRITE QUEL BAR”

Piedimonte Matese. Volete prendere un cappuccino, una bottiglia d’acqua, un pacco di carta igienica, di  tovaglioli o di fette biscottate all’interno dell’ospedale di Piedimonte Matese? Non e’ possibile. Dovete andare fuori  dalla struttura. Siete a piedi? Vi arrangiate, siete pazienti peggio ancora. Roba da terzo mondo.  Su queste esigenze minime  continuano i disagi per i pazienti e il personale, presso il presidio ospedaliero di Piedimonte Matese, in merito alla chiusura del bar. Come ricorderete, per motivi giudiziari, furono apposti i sigilli alla struttura gestita dai lavoratori. Infatti, si tratta di un circolo ricreativo gestito dai lavoratori e poi dato in concessione ad un esterno. L’accusa della magistratura fu di appropriazione di spazio pubblico dove si intravedevano anche accuse dovuti a legami con la camorra. In una delibera dell’88, però, quando fu aperto per la prima volta il punto di ristoro, lo spazio, uno stanzone di pochi metri, veniva concesso dall’Asl ai lavoratori a titolo gratuito si legge in una delibera dell’epoca. Successivamente, in momenti diversi anche il Presidente del CRAL (Circolo Ricreativo Aziendale) dell’epoca sollecitava l’Asl a normalizzare il comodato d’uso dello spazio utilizzato, solo perché in seguito, a quanto sembra, nella normativa qualcosa era cambiato. La Direzione dell’Asl non ha mai risposto però al sollecito e l’attività è andata avanti regolarmente. Fino a quando, la magistratura, insieme ad altre strutture, di altri ospedali della provincia di Caserta ma con ben altre motivazioni, mette i sigilli al locale.

“Io in questa vicenda c’entro come i cavoli a merenda – ebbe a dichiarare Romualdo Cacciola, Presidente del Cral, all’epoca dei fatti e confermando tutto oggi –. Sono presidente del CRAL ed ho ereditato questa situazione di delibera in delibera, dalla fine degli anni 80′, quando all’epoca dei fatti c’era Antonio Langellotti che poi passò in mano al compianto Enzo Magnetti fino ad arrivare al sottoscritto. I locali ci furono dati in comodato d’uso gratuito e non c’è stato mai scopo di lucro. In ogni caso mi sento sereno e credo che questa vicenda mi veda coinvolto solo perchè attualmente rivesto il massimo incarico nel CRAL, quindi un atto dovuto. Oggi, la Magistratura ha poi anche detto che nulla abbiamo a che vedere con i clan, come in un primo momento ci accusavano.  Questo è già un passo avanti verso la verità. A noi interessa dare un servizio alla nostra struttura sanitaria –conclude Cacciola-  lontana dalla centro abitato. Il servizio era destinato all’utenza dell’ospedale ed al personale stesso”.

A questo va aggiunto che dalla sera alla mattina, una intera famiglia che cercava di sbarcare il lunario con questa attività, con due figli in tenera età,  si è poi ritrovata sbattuta letteralmente in mezzo alla strada. Il personale e gli stessi pazienti continuano intanto a soffrire il forte disagio, oggi piu’ di prima. Un disservizio che  scalfisce  anche l’immagine e l’organizzazione di questa struttura. Si spera solo che la Magistratura possa quanto prima, ridare questo servizio importante ai pazienti che sono poi quelli che soffrono maggiormente il disagio.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: