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LICENZA ILLEGALE, CHIUDE IL DECO’ DI CAIAZZO INSORGONO I DIPENDENTI. UNA MAMMA DISPERATA: SOLA, TRE FIGLI E SENZA STIPENDIO

 Lorenzo Applauso|Caiazzo. Un via vai: capannelli ovunque stamattina a Caiazzo, alla periferia della città, in zona centro commerciale Decò. Tira davvero una brutta aria, facce sconvolte, preoccupazione per il futuro, famiglie in forte difficoltà. Una madre sola, deve portare avanti la sua famiglia con due figli è letteralmente distrutta dall’accaduto, non ha piu’ un reddito. Le sentenze si accettano ma qui è davvero una brutta situazione, qualcosa va fatto e subito, nel pieno rispetto della legge.  Una storia drammatica è il caso di dire e non è un termine forte, perché 20 lavoratori si ritrovano dalla sera alla mattina letteralmente buttati fuori e senza un posto di lavoro, senza essere interpellati  e con grosse ripercussioni sull’economia delle rispettive famiglie coinvolte. Ci sono persone che con lo stipendio devono letteralmente portare avanti la famiglia, affitti e mutui. Ci riferiamo alla chiusura del centro commerciale Decò di Caiazzo all’indomani della sentenza della Cassazione in merito alle illegalità commesse, secondo la Cassazione, nell’ autorizzazione della licenza edilizia. Mercoledi i 20 dipendenti saranno in piazza per raccogliere le firme. Questo al fine di motivare il sacrosanto diritto al lavoro e di conseguenza per garantirsi il futuro occupazionale. Intanto,  stamattina hanno riaperto in modo condizionato, solo per poter recuperare  la merce. “Come è possibile che in tante pagine sulla sentenza noi 20 dipendenti –dicono i lavoratori -non siamo stati interpellati non vi è traccia, che fine faremo. Perchè lo Stato ha permesso che si chiudesse lo stabile con effetto immediato. Chi ci tutela se il primo a girarci le spalle e lo Stato. Noi vogliamo che passasse anche il nostro messaggio ma in modo chiaro. Noi non eravamo abusivi ma stavamo lavorando regolarmente, pagando le tasse che lo Stato si è preso senza farne un problema di illegalità. Ora ci ritroviamo letteralmente sul lastrico. Come al solito, alla fine, questa è la tutela che lo Stato riserva nei confronti delle famiglie e di chi vuole lavorare: chiusura immediata e perdita del posto di lavoro per motivi burocratici. Noi chiediamo solo un diritto, quello di poter lavorare, loro ce lo hanno tolto nel giro di 24 ore. Pensate che l’azienda non chiude per fallimento ma perchè lo Stato e tutte le istituzioni non viaggiano insieme si contrappongono tra loro. I nostri titolari hanno acquistato lo stabile ad un’asta giudiziaria con licenza. Il comune nel 2011 ci ha dato la licenza e abbiamo lavorato regolarmente fino ad ora. Improvvisamente, come in un brutto sogno, tutto non è piu’ vero, tutto è nullo, compreso la licenza commerciale oltre che quella edilizia. Ma non ci fermeremo”.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

2 Commenti su LICENZA ILLEGALE, CHIUDE IL DECO’ DI CAIAZZO INSORGONO I DIPENDENTI. UNA MAMMA DISPERATA: SOLA, TRE FIGLI E SENZA STIPENDIO

  1. Vergognoso.

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  2. E’ vergognosa l’intera vicenda non credo che chi ha acquistato non sapesse, non credo che un giudice sia all’improvviso impazzito c’è altro che bolle sotto la pentola

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