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VIDEO|CAIAZZO, QUALCHE SCHIARITA SUL CASO DECO’: PARLA L’AVVOCATO MAROTTA. INTANTO I DIPENDENTI VIVONO COL FIATO SOSPESO

Lorenzo Applauso|Caiazzo.Caiazzo. Potrebbe esserci qualche schiarita nella vicenda del centro commerciale Deco’ di Caiazzo che come è noto, il Consiglio di Stato ne ha disposto la chiusura . Questo, in sintesi, costringerebbe a perdere il proprio posto di lavoro ad oltre 20 famiglie  che al momento vivono letteralmente col fiato sospeso perchè significherebbe disagi enormi per chi ha solo questo reddito, per chi ha contratto un muto e che ora non sa come estinguere e per i progetti che i dipendenti hanno posto in essere, certi del posto di lavoro. Insomma, un vero fulmine  a ciel sereno che si è abbattuto su questa azienda in un momento già difficilissimo per il mondo del lavoro. L’Avvocato Pasquale Marotta, rappresentante della Iper Volturno, dalla quale ha ricevuto l’incarico solo dopo la pubblicazione della sentenza del Consiglio di Stato (precedentemente era rappresentato da altro legale) lo abbiamo sentito e ci ha spiegato in sintesi la successione dei fatti che hanno portato a questa vicenda che ha del grottesco e i possibili scenari futuri.

  • Avvocato Marotta proviamo a mettere in fila gli elementi di questa vicenda anche abbastanza complessa da comprendere?

“La questione è molto complessa effettivamente – spiega il legale – dell’Iper Volturno. Provo a semplificare il problema: originariamente,  quella struttura ospitava la Fiat. Poi, vi è stato il fallimento della società.  A quel punto la struttura viene acquistata all’ asta dall’Iper Volturno, tramite il Tribunale fallimentare”.

  • Con quali condizioni è stata venduta e quindi acquistata?

“Il Tribunale la vende come struttura a vocazione commerciale”.

  • Quindi la Iper Volturno si regola di conseguenza e decide di farne un centro commerciale?

“Certo,  la nuova società acquirente, quindi, chiede ed ottiene  nel 2011 dal Comune di Caiazzo l’ autorizzazione commerciale che viene impugnata dal supermercato Golden market”.

Quindi si va al Tar?

“Si, il Tar Napoli respinge il ricorso. Il Consiglio di Stato accoglie l’appello è annulla l’autorizzazione commerciale del 2011 che fece aprire il supermercato. Il Consiglio di Stato ha accolto ritenendo che l’ area su cui è stata realizzata la struttura fosse in zona agricola. In realtà, quell’ area è a vocazione industriale e commerciale”.

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Intanto, il comune di Caiazzo, recepita la sentenza del Consiglio di Stato, attraverso il capo dei vigili, invita il titolare del  Decò a chiudere la struttura in riferimento alla sentenza del CdS. Qui avviene il “vizio di forma”, poiché   non basterebbe un mero “invito” né tantomeno competerebbe alla polizia locale, sia pure attraverso un documento firmato dal suo comandante, disporre quanto evidentemente rientra nelle esclusive competenze del funzionario comunale responsabile. L’avvocato Marotta intuisce subito che c’è una irregolarità ed invia una nota al comune con la quale espone l’irregolarità di “invito a chiudere” il supermercato. Il comune recepisce la richiesta di revoca della chiusura.

Cosa succederà ora, quale sarà lo scenario futuro? Intanto, il supermercato resta aperto in attesa che il responsabile dell’ufficio competente (Attività produttive   adotti ora un “preavviso di provvedimento” cosi come previsto. Quindi entro 30 giorni il comune provvederà ad attenersi alla sentenza del Consiglio di Stato, ovvero il provvedimento di chiusura. Nel frattempo, ma su questo il legale è stato molto ermetico perchè sta ancora lavorando sulla strategia giudiziaria da adottare, emergono dei nuovi elementi che il giudice del Consiglio di Stato non conosceva e non poteva prevedere al momento della sentenza. Se avesse conosciuto i nuovi elementi che sono emersi, quasi certamente, la conclusione della sentenza  poteva avere un epilogo diverso e ora non staremmo qui a parlare di questa vicenda. Alla fine, sono proprio questi nuovi elementi non valutati nel giudizio finale che consentiranno, quasi certamente,  di presentare l’istanza, ovvero una “richiesta di revoca della sentenza da parte dell’avv. Marotta al Consiglio di Stato. Di conseguenza,  la struttura dovrebbe rimanere aperta fino a sentenza definitiva.

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Commento su VIDEO|CAIAZZO, QUALCHE SCHIARITA SUL CASO DECO’: PARLA L’AVVOCATO MAROTTA. INTANTO I DIPENDENTI VIVONO COL FIATO SOSPESO

  1. Tutto questo grazie alla.solita burocrazia italiana….in.tutto questo gli unici che hanno beneficiato di tutta la vicenda sono i politici locali, perché non risponde il comune di tutto questo?È l organo che ha data la licenza o mi sbaglio? Se non.deve rispondere di nulla a cosa serve fare richiesta di licenza, fare commissioni edilizie e tutto il resto?

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