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QUATTRO PASSI NELLA STORIA – A PROPOSITO DI UN PREMIO LETTERARIO TRA STORIA E ATTUALITA’

  Rosario Di Lello *| L’assegnazione dei riconoscimenti  nel corso del Premio Bruno Miselli, nella seconda edizione del 20 gennaio 2018 qui, in Piedimonte Matese, nella Biblioteca Comunale Aurora Sanseverino –(1667-1726), di famiglia patrizia, donna bellissima vissuta a Piedimonte,  polivalente e, oltretutto, autrice di stupende poesie– (1) mi ha riportato alla mente e mi ha indotto a considerare anche altri particolari e, il primo tra essi, che niente più della scrittura è risultato indispensabile per la diffusione e per la conoscenza della Storia.

Nell’Evo Antico si diceva a Roma – e si dice, un po’ dovunque–: “Verba volant, scripta manent”, ragion per cui, oltre le opere dei tanti autori, si sono rivelate utili le iscrizioni dettate, è vero, da ignoti, e riportate su pietra o su marmo da altrettanto ignoti, ma indispensabili e perciò meritevoli lapicidi, cioè scalpellini o, che dir si voglia, scalptores, incisori, intagliatori, scultori. Costoro imparavano l’arte quali tirones, apprendisti, per diventare, col tempo, dei veri e propri magistri, maestri di più o meno diligenti discipuli.

Le cose non furono differenti durante il Medioevo: testi manoscritti dall’autore o dettati agli amanuensi o da questi copiati o, in seguito, dati altresì alle stampe, hanno raccontato e tramandato di storia antica e medievale. A quel tempo hanno operato utilmente, anche allo stesso fine e così come i loro predecessori dell’Evo Antico, scalpellini, incisori, intagliatori e scultori; e non v’ha dubbio che autori di vere e proprie opere d’arte, in pietra o in marmo, siano stati, all’inizio della carriera, soltanto comuni apprendisti.

Dai primi anni dell’Evo Moderno è soprattutto la stampa a registrare e divulgare gli accadimenti che hanno vivacizzato il lungo periodo che dalla preistoria raggiunge i giorni nostri. Nondimeno altri particolari attinenti alla storia moderna, oltremodo utili, perché complementari, possono esser letti nelle epigrafi, nelle componenti architettoniche e nelle raffigurazioni scultoree che, frutto di autentici  –mi si passi il modo di dire–maestri della pietra e del marmo, hanno reso e rendono preziosi, sopra tutti gli edifici di culto.

Per quanto concerne questo territorio, è possibile affermare altrettanto. Per Piedimonte, ne sono prova inconfutabile le epigrafi, (2) i bassorilievi e le sculture su pietra e marmo, antichi,  medievali e moderni, rinvenuti nella zona o, più numerosi, presenti in luoghi di culto diversi (3); riscontro ne costituisce, altresì, la presenza –ancorché non numerosa tanto da costituire una vera e propria industria– di maestri scalpellini, ad esempio dal ’700 al ‘900, (4) negli anni Cinquanta del secolo passato e ancora oggi.

A questo proposito, sembra logico almeno citare Bruno Miselli: nasce a Piedimonte il 28 agosto 1941, vi svolge attività di maestro nell’arte della pietra e del marmo lavorati –ai nostri giorni definita, ma genericamente, di marmista–; instrada allievi, tre dei quali diventano imprenditori nel medesimo ramo; (5) muore  il 26 agosto del 1992; delle sue opere vengono ricordate due acquasantiere di pregio fatte per altrettanti edifici di culto. (6) Dunque, il segno d’onore intitolatogli ossequia un figlio di Piedimonte, rende la città sede di premio e, cosa di non minore importanza, gratifica e incoraggia la cultura letteraria in ambito locale e, finanche, in campo nazionale .

__________

1- R. Di Lello, Aurora Sanseverino, un’ arcade cacciatrice sul Matese, in “Il Matese”, Piedimonte Matese, Comunità Montana, III, 11 (1990) pp. 11-12. 2- T. Mommsen, Corpus Iinscriptionum Latinarum, Berlino, Reimero 1883, IX, pp. 214-227. 3- D. Marrocco, Piedimonte. Storia Attualità, Napoli, Treves, 1961, pass4- Biblioteca del Comune di Piedimonte Matese, Catasto Onciario del 1754, pass. R. Marrocco, Memorie storiche di Piedimonte d’Alife, ivi, La Bodoniana, 1926, pp. 126-129, n, 125. 5- M. Diana, Bruno Miselli, e-mail, 21/01/2018, 17.11. 6- L. Applauso, Bruno Miselli, refer. tel., 22/01/2018, 19.30.

 *Rosario Di Lello, rinomato ricercatore di storia,  autore di numerose  pubblicazioni.

 

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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