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CAIAZZO, IL TRASFERIMENTO DELLA CASERMA DEI CARABINIERI DA CAIAZZO A RUVIANO DIVENTA UN CASO E FINISCE IN PROCURA

Caiazzo. La vicenda relativa al trasferimento della caserma dei carabinieri da Caiazzo a Ruviano, passa dalle istituzione locali come il comune ad un semplice cittadino, si fa per dire, se si considera che  Nicola Sorbo, che è il firmatario dell’esposto, è stato anche sindaco della città di Caiazzo, per vederci chiaro sulla vicenda. Caiazzo e i caiatini non si arrendono dunque alla decisione del trasferimento della struttura militare da sempre a Caiazzo. Quando sotto il profilo logistico fra comune  e i vertici dell’Arma, si stava per giungere ad una positiva conclusione, arriva il colpo a sorpresa: la caserma  sarà trasferita a Ruviano. In città, quando si ha ormai l’impressione di una resa, scende in campo l’ex sindaco Nicola Sorbo che dopo aver visionato approfonditamente gli atti invia un esposto alla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere allo scopo di porre all’attenzione i fatti che si inseriscono nell’ambito di una vicenda pubblica, affinché vengano effettuati gli opportuni accertamenti e venga valutata la sussistenza di eventuali profili di rilevanza penale.

ECCO TUTTI I DETTAGLI DELL’ ESPOSTO

“Il Comune di Ruviano (CE), con delibera della Giunta comunale n. 44 del 21/12/2015 presieduta dal Sig. Roberto CUSANO, nella sua qualità di sindaco- si legge nel dettagliatissimo esposto – ha deliberato la propria “MANIFESTAZIONE DI DISPONIBILITA’ ALL’UTILIZZO DEI LOCALI DI PROPRIETA’ DEL COMUNE DI RUVIANO UBICATI IN VIA SAN DOMENICO PER LA CASERMA DEI CARABINIERI”. Pertanto, il giorno del 11/01/2018 dava seguito a tale manifestazione di disponibilità con contratto di comodato gratuito tra il Comune di Ruviano (CE) e la Prefettura di Caserta siglato dal Sig. Roberto CUSANO, quale comodatario nella sua qualità di sindaco di Ruviano (CE), e la Dott.ssa Daniela LOMBARDI, quale comodante in rappresentanza del Ministero degli Interni, protocollato al Comune di Ruviano l’ 11/01/2018”.L’ex sindaco Nicola Sorbo, nella sua lunga e dettagliata nota però, in proposito evidenzia: “… il suddetto immobile corrisponde al fabbricato destinato a ”Scuola Materna-Elementare” in via San Domenico in RUVIANO (CE), oggetto di lavori di manutenzione straordinaria ed efficientamento energetico realizzati con finanziamenti europei di complessivi 790.190,67 € con un progetto P.O. FESR CAMPANIA 2007-2013 – CUP: I87H13001230006 – Asse n. 3 – Energia – Obiettivo Operativo 3.1 “Offerta Energetica da fonte rinnovabile” – CIG: 6006145BA3 – Obiettivo Operativo 3.3 “Contenimento ed efficienza della domanda” – CIG:6006340C8E;

–        che il Comune di Ruviano (CE) ha, altresì, effettuato lavori di ricostruzione di una “Struttura scolastica con annessa funzione di protezione civile”, realizzati con finanziamenti europei di complessivi 1.988.576,65 € con un progetto POR FESR CAMPANIA 2007-2013 con Obiettivo Operativo 1.7 – “Edifici Pubblici Sicuri” – CUP: I83H13000050006 – CIG: 5825035AF0;

–        che il Comune di Ruviano (CE) ha disposto il trasferimento della ”Scuola Materna-Elementare” nella nuova “Struttura scolastica” rendendo l’edificio della ”Scuola Materna-Elementare” disponibile per il trasferimento ivi della Stazione Carabinieri da Caiazzo;

–        che, di fatto, il Comune di Ruviano (CE) ha richiesto due diversi finanziamenti FESR per due edifici destinati a ospitare la stessa funzione, anche se per uno dei due interventi risulta indicata genericamente la destinazione d’uso;

–        che, di conseguenza, il trasferimento della Stazione dei Carabinieri nella struttura indicata come ”Scuola Materna-Elementare” in via San Domenico in RUVIANO (CE),  muta la sua destinazione d’uso.

CONSIDERATO

che le opere, i beni o i servizi oggetto di entrambi i cofinanziamenti devono essere conformi a quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale, dal programma, dal bando di selezione dell’operazione, dalla convenzione/contratto/affidamento stipulato tra la stessa e beneficiario, dal bando di gara e dal contratto stipulato con il soggetto attuatore;

che, in particolare, sulla base dell’art. 57 del Reg. CE n. 1083/2006 relativo al principio di stabilità delle operazioni finanziate, sussiste un esplicito divieto di mutamento di destinazione d’uso dell’opera finanziata;

l’utilizzo della struttura comunale ubicata in via S. Domenico a caserma viola il divieto di mutamento di destinazione d’uso delle opere cofinanziate, così come previsto dalle norme comunitarie e da quelle regionali attuative, facendo discendere anche il sospetto che vi possano essere difformità nell’esecuzione delle opere rispetto ai progetti approvati. Il sottoscritto NICOLA SORBO chiede, pertanto, che Codesta Spett.le Procura della Repubblica voglia disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti esposti, valutando gli eventuali profili di illiceità penale degli stessi e, nel caso, individuare i possibili responsabili e procedere nei loro confronti. Chiede, altresì, di essere avvisato ex art. 406 c.p.p. in caso di richiesta di proroga delle indagini preliminari ed ex art. 408 c.p.p. in caso di richiesta di archiviazione”.

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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