CASERTA, IL PD ALL’ATTO FINALE: AUTOCONVOCAZIONE E RESA DEI CONTI

Mario Zannone. Caserta. Ci occupiamo del Pd. Da anni, ormai, le analisi si susseguono. Quelle interne per lo stallo determinato dal prolungato commissariamento; quelle esterne per l’affievolimento di una forza politica che, per idee e valori, poteva risultare lo spazio dell’elaborazione  delle soluzioni. Si susseguono le interviste. Gli on. Graziano, Oliviero, Sgambato come lo stesso De Luca jr su  “Il Mattino”  ed altri media  hanno interpretato, con una esegesi a tratti risentita, come nel caso della Sgambato, la lettura del limitato consenso. Sulle piaghe del Pd casertano molto si è discusso. Il commissariamento prolungato, limitativo della partecipazione democratica, è rappresentativo di un partito chiuso nella ridotta degli interessi di una specifica  élite politica che ha incentivato la feudalizzazione  locale,  cannibalizzandone la vocazione popolare. L’insoddisfacente consenso, in questa prospettiva, preoccupa maggiormente per l’emarginazione politica di quei modelli culturali che hanno permeato per decenni l’azione amministrativa del centro sinistra. Il crollo del Pd corrisponderebbe, pertanto,  allo sfaldamento delle strutturazioni di pensiero nelle quali il ceto operaio e quello medio si sono riconosciuti aderendo, di volta in volta,  alla proposta programmatica.  A Caserta dove l’elettorato da sempre ha aderito alle politiche della conservazione, che ha scontato  sacche di povertà ai limiti dell’emarginazione,  l’impresa di accreditarsi  con numeri diversi era difficile proprio per il gap esistente tra lucide  proposte e gli interessi particolari. A queste ed altre analisi si risponde convulsamente  e con stile resa dei conti. Infatti  l’autoconvocazione dell’assemblea provinciale, decisa più come insofferente risposta al malessere generale;  la riunione  dell’area Orlando promossa dalla Sgambato a Santa Maria C.V.,  tanto per rimanere nel tema del vecchio che si denuncia attraverso pratiche ancora più vetuste;  il documento recente di alcuni  sindaci Pd, che si oppongono all’autoconvocazione, preoccupati dell’esautoramento del Commissario Mirabelli , riflettono la situazione di crisi identitaria di un partito, purtroppo, ancora in mano a pochi sia nelle grandi realtà urbane che in quelle piccole.

About Redazione (9695 Articles)
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: