Ultime notizie

VAIRANO SCALO, PROMETTEVA POSTI DI LAVORO IN CAMBIO DI GROSSE SOMME DI DANARO , PRESO IL PRESUNTO RESPONSABILE

Vairano Patenora. Ieri  9.3.2018, a Vairano Patenora,  militari del Comando Stazione Carabinieri di Vairano Scalo hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere- Ufficio O.l.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di C. D., nato a Caserta il 39 anni, ritenuto responsabile dei delitti di estorsione e truffa.Il provvedimento restrittivo costituisce l’epilogo di un’indagine iniziata  nel  mese  di  ottobre 2017, condotta mediante l’acquisizione di riscontri documentali, accertamenti bancari e  telematici nonché dichiarazioni testimoniali, che ha consentito di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, il quale ha posto in essere diverse condotte truffaldine ed estorsive a partire dall’anno 2014 e fino al mese di febbraio c.a., da cui ha indebitamente tratto un ingiusto profitto quantificato in circa € I 70.0000,00.L’indagato, con la falsa promessa di procurare alla   un’occupazione lavorativa in qualità di guardia giurata alle dipendenze dapprima dell’istituto di vigilanza “Lavoro e Giustizia” e poi della società “Rangers”, millantava rapporti con persone influenti tra cui un presunto giudice e giustificando le continue richieste di danaro attraverso la necessità di sovvenzionare le suddette società per impellenti spese amministrative e per  la frequentazione di più corsi di specializzazione di cui forniva   fàlsi  attestati   di   conseguimento,   si   procurava inizialmente un ingiusto profitto pari a circa € 45.000,00 con pari danno per l’intera famiglia della persona truffata, somma che gli veniva consegnata in diverse tranches ed in denaro contante.Successivamente, mediante ripetute minacce consistite nel prospettare a carico della persona offesa l’esistenza di presunti procedimenti penali pendenti a suo carico presso  il Tribunale di Napoli, nonché la comminazione di sanzioni amministrative da parte del Ministero, della Guardia di Finanza, dell’INPS e dell’Agenzia delle Entrate, per asserite irregolarità riscontrate e determinanti alle sue ipotetiche assunzioni presso i citati istituti di vigilanza, a fronte delle quali era necessario eliminare copiosi versamenti in denaro per evitare pregiudizi penali, amministrativi ed economici, costringeva la persona offesa – la cui volontà era ormai definitivamente coartata dalle continue minacce subite – a consegnargli la ulteriore complessiva  somma di denaro pari a circa E 130.000,00, sempre in denaro contante, versamenti frazionati nel tempo.Per fare fronte alle continue  richieste di denaro avanzate dall’indagato, la vittima si vedeva costretta ad impiegare tutte le risorse finanziarie di cui disponeva la sua intera famiglia, nonché a ricorrere a numerosi prestiti bancari, alla vendita dei gioielli e dell’oro di famiglia ed a richiedere prestiti di denaro ad altri parenti. Particolarmente odiosa e ingannevole risulta la condotta posta in essere dall’indagato per· la consumazione  dei  delitti  ad  esso contestati.Il predetto, creando appositi account di posta elettronica apparentemente riconducibili ai due istituti di vigilanza di cui sopra e a presunti studi legali romani, inviava alla persona offesa false comunicazioni di convocazione a colloqui di lavoro, falsi contratti di lavoro da sottoscrivere già vistati per la registrazione della Regione Campania, false attestazioni di frequenza di corsi di guardia giurata particolare e continue richieste di denaro, giustificate dalla necessità di anticipare contributi previdenziali in vista di una presunta imminente assunzione, di pagare una presunta polizza assicurativa, di saldare quote di iscrizione al sindacato, nonché quale prezzo di una ipotetica corruzione di  un pubblico funzionario che avrebbe anche fatto conseguire una patenti di guida di categoria superiore, di fatto mai ricevuta, nonché di provvedere all’acquisto della divisa necessaria per esercitare il servizio di vigilanza privata. In sede di esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelat·e a carico di C. D., è stato eseguito un provvedimento di sequestro preventivo emesso dal GIP,  relativo a parte delle somme provento delle condotte truffaldine ed estorsive, percepite dall’indagato.

Informazioni su Redazione ()
Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: