ALTO CASERTANO, LA SANITA’ NON STA BENE IN SALUTE: TERAPIA INEFFICACE O EUTANASIA?

Lorenzo Applauso. Piedimonte Matese. Le condizioni di salute della sanità nell’alto casertano non sono buone. Lo dicono i fatti.  Il medico, in questo caso l’Asl, non trova la terapia giusta, oppure è favorevole ad una morte lenta? Parliamo della sanità in genere ma particolarmente  della attuale situazione del Presidio Ospedaliero di Piedimonte, struttura indispensabile per l’intero alto casertano. Ma è  ancora piu’ grave quando  si tratterebbe poi di intervenire con una semplice aspirina per mettere in sesto un paziente già in ottima salute e invece si fa di tutto per portarlo verso la morte. E’ quello che sta avvenendo, particolarmente nel reparto di Ortopedia. Sta di fatto, che mentre il Primario Bruno Di Maggio (nella foto) che dovrebbe essere quasi coccolato, viene chiamato in sedi scientifiche importanti, ora chiamato a relazionare ad un importantissimo convegno dei Paesi del Mediterraneo e che tutti invidiano alla struttura ospedaliera, a Piedimonte Matese,  non viene aiutato nonostante abbia una casistica da capogiro che parla in favore del suo reparto.

Tanto che parlano i numeri che da molti mesi lui si rifiuta anche di parlare con la stampa perché  ritiene  ormai tutto inutile, rifugiandosi dietro ad un “Non posso rilasciare dichiarazioni, devo essere autorizzato dalla mia Asl”, cosi come tutto i personale. Dopo i ricoveri, diciamo programmati, per capirci, in attesa di interventi, ora salta anche il poliambulatorio esterno e la reperibilità. Pensate, a chi ha bisogno di un ortopedico di notte o di pomeriggio e non lo trova piu’ nemmeno in pronto soccorso. Il perché è presto detto: nella cronica carenza di   personale infermieristico, ora si aggiunge anche la forte carenza dei medici a complicare tutto. Un medico, è andato in pensione da pochi giorni (l’Asl era informata, come si fa a non sapere che un suo dipendente va in pensione); un altro medico, a giorni, ha chiesto ed ottenuto il trasferimento in altro ospedale. Dei due non è stato sostituito nessuno. Stava per arrivare un infermiere ad “alleviare” la forte carenza ma, miracoli della politica, all’ultimo momento, pare sia stato dirottato a Sessa Aurunca. Tutti sapevamo dal Piano sanitario di un reparto di fisiatria a Piedimonte e anche questo  sembra essersi volatilizzato  o “soffiato” a favore di a altri territori. “Non vorremmo pensare male – affermano alcuni dipendenti ospedalieri – ma questa è allora una strategia per distruggere anche questa eccellenza?   “A pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca”. Questo volendo  “scippare” una frase ad un grande politico democristiano che dà il senso dell’attuale  situazione.

 

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