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Il 4 MAGGIO LA “FIACCOLA DELLA PACE” A “PIEDIMONTE MATESE” PER DIRE STOP AL MASSACRO SIRIANO

 
Gli alunni delle scuole matesine in collegamento con la manifestazione nazionale delle “Scuole in piazza per chiedere di fermare il massacro e la guerra in Siria ” che si terrà nello stesso giorno in contemporanea in tutt’Italia, scenderanno nelle piazze per marciare per la Pace, per dire “NO” alla guerra e per chiedere PACE per la SIRIA e per il mondo intero.
 
Piedimonte Matese(Ce)- In data odierna presso l’Aula Consiliare del Comune di Piedimonte Matese retto dal Sindaco Dott. Luigi Di Lorenzo, è avvenuto l’incontro preparatorio in vista della grande mobilitazione dello storico passaggio della “Fiaccola della Pace” dei 100 anni della grande guerra, iniziata il 2014, che ha l’obiettivo di coinvolgere Scuole ed Enti locali per chiamarli ad aderire all’appello per il “Diritto alla Pace”. A eccezione di qualche assenza all’appello di convocazione, sono stati presenti tutti i rappresentanti delle scuole matesine: l’Istituto Alberghiero “V.Cappello” con la Preside Dott.ssa Clotilde Riccitelli; Il Liceo “G. Galilei” con le professoresse: Marilù Iacobellis e Claudia Santomassimo; l’Istituto Comprensivo “N. Ventriglia” con la prof.ssa Ornella Fasulo; L’Istituto Comprensivo “G. Falcone” con la prof.ssa Giovanna Del Vecchio; la Scuola secondaria di I grado “G. Vitale” con la prof.ssa Angela Gambella; l’ISISS “G. Caso”, con la prof.ssa Pasqualina Masella, nonchè anche in veste di Consigliera Comunale delegata alla Pubblica Istruzione e delegata dall’Amministrazione Comunale per l’organizzazione dell’importante evento di Pace promosso dal “Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio”, che a Piedimonte Matese, si avvalerà quest’anno anche della preziosa collaborazione della sezione matesina dell’Associazione nazionale “Combattenti e reduci”. Sono stati presenti infatti alla riunione i rispettivi Presidenti dei due Enti: Agnese Ginocchio e Raffaele Civitillo ed il socio dei Combattenti “Mimmo Civitillo”. Dopo avere spiegato in breve le finalità del progetto di Pace e come si dovrà svolgere, i due Presidenti degli Enti del “Movimento per la Pace” e dei “Combattenti e Reduci” hanno ringraziato le professoresse e la Dirigente scolastica Riccitelli, che hanno dimostrato molto interesse all’argomento; ciò anche in vista della grave crisi mediorientale e siriana dove, proprio in questi ultimi giorni si sono visti alternare continui bollettini di guerra e scene raccapriccianti, con bombardamenti di gas chimici (che violando i protocolli internazionali di difesa) sull’ inerme popolazione siriana. “Non si può continuare a far finta di niente, un conflitto che ci travolgerà tutti se non viene fermato”. Ha ribadito il Movimento per la Pace, la cui Presidente alla domanda mossa da alcuni docenti: ” Ma noi cosa possiamo fare per fermare questa guerra?”, ha fatto intendere che da soli certamente non si può far nulla, ma “insieme invece si può fare tanto”. “Le scuole possono fare tanto, gli Enti locali possono fare tanto. Tutti insieme possiamo fare tanto, se scendiamo in massa per protestare contro chi decide a nostra insaputa,approfittando del silenzio di un popolo che non reagisce più di fronte alla violenza. La situazione potrebbe ribaltare se tutti, veramente tutti ci adoperassimo per far fermare questi orrori. Sarebbe importante che gli studenti scrivessero un messaggio ed inviarlo ai parlamentari, per fare pressione al Governo e chiedere di avviare un serio piano di disarmo affinché l’Italia smetta con la folle idea della produzione e dell’esportazione delle armi all’estero. Quelle armi che stanno uccidendo innocenti, provengono proprio dal nostro paese. Ed è uno scandalo perché l’articolo 11 della Costituzione si legge in chiaro che l’Italia “ripudia” la guerra; il ripudio implica anche il disarmo. Proprio l’anno 2018 è l’anno del disarmo e della Nonviolenza. Il Premio Nobel per la Pace è stato assegnato all’ ICAN, ovvero la Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari. Ed è un grande riconoscimento per tutti gli “Operatori di Pace” che si adoperano a lavorare su questo versante”. Poi la Presidente del Movimento per la Pace ha invitato le docenti a far lavorare gli alunni soffermandosi su alcuni personaggi che hanno scritto la Storia della Pace, dei Diritti Umani e della Nonviolenza, e che oggi rappresentano dei validi punti di riferimento a cui ispirare le proprie azioni; uno fra tutti: Martin Luther King, in cui è proprio di qualche settimana fa che ne è ricorso il 50° anniversario della morte; a seguire Gandhi, Nelson Mandela, Don Tonino Bello e tanti altri.
“In ultimo – e ha concluso la Presidente del Movimento per la Pace- è importante formare i giovani a queste tematiche, almeno dargli l’opportunità di conoscere che c’è ed è possibile un’alternativa alla violenza. In questo momento epocale, in cui la società è investita da una grave emergenza educativa e dove, la violenza acquista sempre più terreno negli ambienti giovanili, come educatori, docenti, dirigenti scolastici e Istituzioni, è decisivo soffermarci un attimo a pensare, e chiederci che cosa vogliamo lasciare e quale futuro consegnare a questi giovani? Insieme potremo farcela”- ha incalzato ancora una volta. “La Pace non è un sogno: può diventare realtà, ma per custodirla bisogna esser capaci di sognare e di lavorare insieme perché questo sogno si realizzi” . Lo diceva proprio Nelson Mandela. “La Nonviolenza dunque prenda possesso della nostra vita, e diventi stile di una vita e di una politica per la Pace”. Il Presidente dei “Combattenti e Reduci”, prof. Raffaele Civitillo, ha sottolineato l’importanza di portare quest’evento a Piedimonte, uno dei pochi comuni della Provincia, dove, per una serie di circostanze, la “Fiaccola della Pace” non era ancora arrivata. “Quest’anno 2018 infatti – ha ricordato- le celebrazioni culminano con l’anniversario della fine di quello che fu definito come uno dei più cruenti conflitti della storia, a maggior ragione dobbiamo lanciare questo grande messaggio di Pace universale dalle nostre terre e per i nostri giovani, soprattutto! Noi, Combattenti e Reduci, ci siamo tutti , e sin dal primo momento abbiamo voluto fortemente che questo progetto si potesse realizzare. Un plauso infine va soprattutto all’Amministrazione Comunale per averlo sostenuto”.
Dopo 100 anni di massacri, di guerre e di orrendi crimini contro l’ umanità, è venuta l’ora di ribadire che la Pace è Diritto sacrosanto e umano universale, di tutti i popoli, come di tutti gli uomini. E’ venuta l’ora di impegnarci a lavorare “seriamente” perché la Pace rappresenta davvero l’ unica strada alla follia della guerra e all’eccidio dell’umanità.
Entusiasti e anche commossi i docenti che hanno partecipato alla riunione, dopo essersi resi conto del grande compito che gli è stato affidato: quello di essere i protagonisti e di lavorare con i giovani “seminando in loro la Pace”, dono incommensurabile della storia senza il quale non ci sarà futuro.
Diamoci dunque d fare perchè vinca la vita. Grazie a tutti gli uomini e le donne di buona volontà che lavorano ogni giorno per l’affermazione di questo grande valore dell’umanità.

 

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