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SESSA AURUNCA, SIGILLI AL COMPLESSO TURISTICO “ITALY VILLAGE” PER PRESUNTA SPECULAZIONE EDILIZIA

SESSA AURUNCA. In data odierna i Finanzieri della Compagnia di Mondragone, unitamente ai Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca e della Stazione di Baia Domizia hanno eseguito il decreto con cui il GIP presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta di questa Procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo ai fini della successiva confisca di circa una cinquantina di unità immobiliari site all’interno del complesso  turistico  ‘”ITALY VILLAGE”  ubicato nel Comune di Sessa Aurunca (CE) -località Baia Domizia.Gli immobili sono stati sequestrati perché oggetto negli anni 2014 – 2015 di una speculazione edilizia conseguente ad un’opera di lottizzazione abusiva posta in essere da MENNILLO Luigi (San Cipriano d’Aversa, 20.05.1971), imprenditore del settore edile ora residente in Sessa Aurunca. che acquistò ad ottobre 2014 l’intera quota di partecipazione de ‘”LA SERRA RESORT” società “veicolo” appena divenuta proprietaria dell’intero villaggio turistico ‘”ITALY VILLAGF’ di Baia Domizia (ex villaggio “LA SERRA”), costruito alla fine degli anni ’60 in “Zona Residenziale Turistica” del Comune di Baia Domizia. peraltro sottoposta dal 2000 anche a vincolo turistico con apposita legge regionale.Le indagini coordinate da questa Procura della Repubblica hanno infatti acce11ato che il MENNILLO, non appena entrato in possesso della struttura alberghiera, con più operazioni catastali provvedeva a frazionare il compendio immobiliare in più subalterni lasciando un corpo principale e una seri di bungalow in muratura di diversa metratura con destinazione alberghiera e creando 43 subalterni (poi divenuti 39) con destinazione residenziale “economica” (categoria catastale A/4) così da poter poi vendere questi bungalow a privati acquirenti.Questa operaziOne, che prevedeva anche alcuni accorpamenti e fusioni di unità immobiliari confinanti, ha comportato la perdita della  unitaria  destinazione  d’uso  turistica della  struttura   che   diveniva,   almeno   in   parte,   residenziale   in   violazione   della   vigente normativa urbanistica, integrando pertanto il reato di  lottizzazione  abusiva  previsto  e sanzionato  .Peraltro che l’acquisizione della struttura turistica fosse fin dall’inizio preordinata alla successiva illecita speculazione è anche emerso dalle numerose testimonianze dei privati acquirenti che hanno concordemente dichiarato alla polizia giudiziaria che il MENNILLO faceva visionare le unità immobiliari ai futuri clienti già nell’estate del 2014, quando non aveva alcun titolo in quanto non era né proprietario né socio della struttura.Giova segnalare che le varie operazioni catastali eseguite a valle del frazionamento, ovvero soppressioni, fusioni e cambi d’uso portano alla creazione di unità immobiliari diverse dalla configurazione iniziale del villaggio turistico. Nel particolare vengono vendute dal MENNILLO n°41 unità immobiliari delle 227 iniziali. Nello specifico però ci sono state delle fusioni per alcune unità immobiliari che hanno portato alla creazione di una unità singola a seguito della fusione/accorpamento  di due unità immobiliari confinanti.Tale indagine pone in attenzione il fenomeno purtroppo sempre più ricorrente della lottizzazione abusiva presente nei nostri territori.A tal fine,  si precisa che ex art. art. 30, l o comma, del TU n. 380/2001, si ha lottizzazione abusiva di terreni a scopo edificatorio:

  • quando vengono  iniziate  opere che comportino  trasformazione  urbanistica  od  edilizia  dei terreni stessi in violazione Jelle prescrizioni degli strumenti urbanistici, vigenti o adottati, o comunque stabilite dalle kggi statali o regionali ovvero senza la prescritta autorizzazione (allivilà materiale);
  • nonché quando  tale  trasformazione  venga  predisposta  attraverso  il  frazionamento  e  la vendita o atti equivalenti del terreno in lotti che, per le loro caratteristiche, quali la dimensione in relazione alla natura del :erreno e alla sua destinazione secondo gli strumenti urbanistici. il numero, l’ubicazione o la eventuale previsione di opere di urbanizzazione ed in rapporto ad elementi riferiti agli acquirenti, denuncino in modo non equivoco la destinazione a scopo edificatorio (attività giuridic.:a).Questo  secondo tipo  di  Iottizzazione  viene denominato  anche  “negozia/e”  o  ”cartolare” e si fonda sulla presenza di dementi indiziari, da cui risulti. in modo non equivoco, la destinazione a scopo edifìcatorio del terreno. Tali indizi, però, “non devono essere presenti tuili in concorso .fi·a di loro, in quanto è St(ffìciente anche la presenza di uno solo di essi. rilevante ed idoneo a fare confìgurare, con margini di plausibile veridicità, la  volontà di procedere  a lottizzazione “.Le summenzionate attività illecite (lottizzazione materiale e negoziate) possono anche coesistere (cd. lottizzazione abusiva mista), in un intreccio di atti materiali e giuridici comunque finalizzati a realizzare una trasformazione urbanistica e/o edilizia dei terreni e fàbbricati non autorizzata oppure in violazione della pianificazione vigente, come tra !”altro, è avvenuto nella fattispecie concreta.Sul punto la Corte Suprema ha ribadito che il reato di lottizzazione abusiva può configurarsi (Cass., Sez. Unite, 28.11.2001, Salvini ed altri, nonché Sez. III: 13.6.2008, n. 2.f.096, Desimine ed altri; JJ.5.2005, Stiffi ed altri; l.7.2004, Lamedica ed altri; 29.1.2001, Matarrese ed altri; 30.12.1996, n. 11249, ric. P.M  inproc. Urtis):
  • “in presenza di un intervento sul territorio tale da comportare una nuova defìnizione dell’assetto preesistente in ::ona non urbanizzata o non su}ficientemente urbanizzata, per cui esiste la necessità di attuare le previsioni dello strumento urbanistico generale attraverso la redazione di un piano esecutivo e la stipula di una convenzione lottizzatoria adeguata alle caratteristiche dell’intervento di nuova realizzazione”;

– ma anche” allorquando detto intervento non potrebbe in nessun caso essere reali::zato poiché, per le sue connotazioni oggettive, si pone in contrasto con la destinazione programmata del territorio comunale”.Risulta doveroso rilevare che, nella molteplicità di forme che in concreto può assumere il reato di lottizzazione abusiva, vi può essere anche la presenza concorsuale di una pluralità di soggetti. che possono partecipare alla commissione del fi1tto con condotte anche eterogenee e diverse da quella strettamente costruttiva, purché ciascuno di essi apporti un contributo causale alla verificazione dell’illecito e senza che vi sia l’indefettibile necessità di un accordo preventivo.Nel caso in esame non vi sono riscontri di condotte poste in essere dagli acquirenti che concretizzino un concorso nel reato di lottizzazione abusiva, non sono stati provati preventivi accordi con il venditore, né un’effettiva compartecipazione dei terzi al frazionamento illecito a monte che integra la lottizzazione abusiva.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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