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RUBRICHE- LA PEDOFILIA: UNA ADOLESCENZA NEGATA

Antonio Cantelmo *|Una delle cose più spregevoli per la coscienza umana è l’abuso su chi è minore e più debole. Eppure le cronache soni piene di episodi di pedofilia. Recentemente sono stati scoperti altri siti di pedofili, che utilizzano internet anche per solo pubblicare fotografie di minori. Inoltre, l’opinione pubblica europea è stata scossa da alcuni scandali in cui sono stati coinvolti anche esponenti politici di spicco, in alcuni paesi di un certo rilievo, come il Belgio, sono stati accusati di essere pedofili, e ancor peggio ministri della Chiesa cattolica. Ma a questo punto potremmo chiederci che cos’è la pedofilia. Il fatto che i bambini siano ancora vittime di soprusi, dimostra come l’uomo sa essere molto spregevole e afferma quanto i minori siano a rischio non solo in qualche paese ma in tutto il mondo. La cosa peggiore è che spesso i bambini sono traditi proprio da coloro di cui si fidano di più. Siamo generalmente convinti che ad abusare dei piccoli siano individui grandi e grossi che ispirano paura. Ma la realtà dei fatti è che la stragrande maggioranza degli abusi è perpetrata da genitori, da parenti stretti o da insegnanti. L’abuso apparentemente più innaturale, ma, ahimè, noto fin dall’antichità è l’incesto. La pedofilia è l’attrazione erotica verso i bambini, tanto più condannabile perché implica spesso reati come violenza sessuale e atti osceni. La fantasia criminale di questi pervertiti si spinge a creare reti di pedofili che sfruttano i bambini, costretti poi a rimanere nel “giro” a suon di regali o minacce. Già l’aveva detto Dante nella sua Divina Commedia che la frode peggiore è quella commessa contro quelli che si fidano di noi e l’aveva punita con l’immersione dei dannati nel ghiaccio. Davvero un cuore di ghiaccio quello di persone che rovinano per sempre l’esistenza di questi innocenti. Dico “per sempre” perché gli effetti di esperienze scioccanti permarranno a lungo nelle giovani menti sconvolte di questi bambini, creando talvolta emarginazione sociale e disturbi psichici anche gravi. Il bambino naturalmente si fida di chi si accosta a lui, e da quel momento, visto che la sua fiducia è stata mal riposta, avrà paura persino ad esprimersi liberamente. Spesso infatti i bambini che sono vittime di abusi sessuali non ne parlano con nessuno ed è proprio questo su cui contano coloro che li molestano. . Occorre talvolta spezzare un muro di reticenza che il bambino erige per rimuovere dalla sua mente quell’esperienza sconvolgente. Allora sorge spontanea la domanda: “ma quindi è impossibile fare qualcosa contro questa piaga” ? Per fortuna in questi ultimi anni i controlli, le perquisizioni, gli arresti si sono moltiplicati, registrando anche un’incoraggiante e necessaria collaborazione tra le forze dell’ordine di più nazioni. Inoltre alcuni stati hanno adottato leggi severe, che impediscono il turismo del sesso e la pornografia infantile. Le leggi prevedono anche la schedatura dei pedofili noti, per vietare loro l’approccio ai bambini. Particolarmente eclatanti sono state alcune operazioni di polizia che hanno portato alla chiusura di siti di pedofilia. In questi siti venivano pubblicate, spesso da persone al di sopra di ogni sospetto, foto di bambini di entrambi i sessi, alcuni anche di pochissimi anni di vita. Non sempre però le leggi e le azioni di polizia arrivano al momento giusto, o spesso intervengono quando il male è già stato portato a compimento. Ecco quindi che l’apporto dei genitori risulta ancora insostituibile. Sono loro in grado di rassicurare il bambino quando si sente minacciato e di insegnargli la funzione e l’inviolabilità del suo corpo. L’amore nei confronti del bambino e il rispetto della sua intimità sono il modo migliore per insegnare al figlio come reagire se sono accostati da qualcuno che vorrebbe approfittare di loro. L’altro mezzo importantissimo che hanno i genitori per aiutare a prevenire certe situazioni è quello di controllare le compagnie che frequentano i loro figli. Troppo spesso, per permettersi una vita autonoma o una carriera, i genitori affidano i propri figli a tutori inesperti o inaffidabili, oppure sono disinformati sulle loro amicizie. Vale la pena, quindi, di dedicare più tempo ai propri figli, raccontando loro storie educative e spiegando, anche con l’esempio, quali sono i limiti oltre i quali non spingersi. Quando vedono che i genitori li rispettano e conservano elevati principi morali, i figli sono più pronti a seguire il loro esempio e difficilmente cadranno in certi perfidi e perversi tranelli.

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*Dott. Antonio Cantelmo: Medico-Chirurgo, Specialista in Psicologia Clinica e Psichiatria, Dirigente Medico UOC Medicina Generale e Pronto Soccorso, Socio della Società Italiana di Psichiatria – Pratella (CE ) – 0823/783600 – 330/659140 – antonio.cantelmo@libero.it

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