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ALVIGNANO, LA FESTA DI S. FERDINANDO IN RICORDO DEL MIRACOLO DELLA PESTE

Giuseppe Terminiello| Alvignano. San Ferdinando d’Aragona, patrono di Alvignano e Dragoni, compatrono della diocesi Alife – Caiazzo,  è ancora  oggi molto venerato dai fedeli in ricordo del cosiddetto miracolo della peste del.1656.  Il giorno della memoria, si celebra il 27 giugno festa liturgica del Santo  in corrispondenza  dell’anniversario della morte. La storia, narra che mentre si trovava in pellegrinaggio nel territorio di Alvignanese fu colto da forte febbre e dopo tre giorni, il 27 giugno 1082, morì. Il suo corpo fu seppellito presso la chiesa di Santa Maria di Cubulteria.  Il giorno 27 di ogni anno si svolgono due processioni  ai primi bagliori dell’aurora, una parte   dalla chiesa di San Sebastiano di  Alvignano con la statua e le reliquie del santo e l’altra  dalla chiesa dell’Annunziata di Dragoni entrambe dirigendosi  presso la basilica di San Ferdinando in Alvignano.La  processione proveniente da Dragoni arrivata sul confine comunale con Alvignano (su un ponte sito in via Ferrari)  si ferma per assistere alla accensione di un falo accompagnato  dalle preghiere e invocazioni di inni in onore del Santo finché il falò non si consuma, poi la processione riprende fino a ragiungere alla basilica dove vengono attesi dai pellegrini giunti primi da Alvignano .Qui viene  celebrata  la funzione religiosa con la celebrazione della S. Messa presieduta dal vescovo Valentino di Cerbo e dalle autorità religiose in onore del Santo patrono e Protettore delle terre di Alvignano e di Dragoni. Al termine delle funzioni religiose l’assemblea di Dragoni con la statua del Santo riparte verso il proprio paese mentre la statua con l’urna contenenti le reliquie del Santo soggiorna l’intera giornata nella sua antica dimora e l’assemblea si scioglie. Al crepuscolo dello stesso giorno si riunisce di nuovo l’assemblea  e dalla Basilica riparte la processione con una fiaccolata  seguita da preghiere e canti popolari  per recarsi verso la chiesa di San Sebastiano Martire Dove la statua e  le reliquie, vengono accolte dalla  gente festosa e fuochi d’artificio.In conclusione viene celebrata la Santa messa nella chiesa arcipretale di San Sebastiano Martire.
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