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CASERTA, “CASA RUT” COMPIE 23 ANNI DI VITA, DI STORIE E DI AMORE PER GLI ALTRI

CASERTA. Sul libro di “Cronaca della Comunità Rut” delle suore Orsoline del Sacro Cuore di Maria di Breganze (Vicenza), alla data 2 ottobre 1995 si legge: «Ore 5…. Partenza da Vicenza verso la ‘terra benedetta’ che oggi il Signore affida alla missione del nostro Istituto. Tre sorelle orsoline formano la nuova comunità e… con gioia e trepidazione danno inizio ad una nuova storia di vita in terra casertana. Accompagnate da madre Assunta Pavanello, sul famoso pulmino verde e una panda blu, accolte dal calore del Sud, in un magnifico tramonto, alle ore 19, sotto la protezione dei SS. Angeli, la nuova comunità apre il cuore alla nuova terra e… come dice M. Giovanna Meneghini, “a grandi speranze”.»Ecco l’inizio della storia di “Casa Rut” di Caserta che lo scorso 2 ottobre ha festeggiato il suo 23° compleanno, dimostrando come in tutti questi anni abbia saputo operare bene su questo nostro difficile territorio per sottrarre alla strada giovani donne migranti, sole o con figli, liberandole da situazioni di difficoltà e/o dalla schiavitù della tratta. In questo centro di accoglienza, in questa casa ‘amica’, che è “Casa Rut”, le giovani donne migranti accolte possono iniziare un cammino individualizzato di protezione e di ‘rinascita’: percorso sanitario, di regolarizzazione, acquisizione dei documenti, apprendimento della lingua italiana, corsi di alfabetizzazione informatica, conseguimento della licenza media, sostegno e accompagnamento prima e dopo la maternità.Suor Rita Giarretta, sempre in prima linea nel suo lavoro missionario, ha più volte raccontato di questa coraggiosa sfida, iniziata 23 anni fa, quando per dare soluzione al grave problema di tante ragazze sulla strada con le sue consorelle dovettero avere il coraggio di affrontare in prima linea il fenomeno della tratta e della schiavitù. Una delle ospiti di Casa Rut, Blessing Okeidon, portata dalla Nigeria in Italia con l’inganno, è diventata famosa per aver raccontato la sua storia nel libro “Il coraggio della libertà” (Paoline), scritto con la speranza che la sua testimonianza possa essere di stimolo e di aiuto a tante altre ragazze ancora sulla strada. “Le vittime della tratta sono persone che non possono scegliere”, afferma Blessing Okeidon, “ma la libertà è un diritto inviolabile di ogni essere umano. Libertà di poter fare ciò che si vuole, rispettando le regole e gli altri, senza essere costretti dalla povertà, dalla cultura e tradizione della società”.Madre Assunta Pavanello e Suor Rita Giarretta racconteranno agli intervenuti le storie che in questi anni hanno vissuto, i progetti che sono in corso e le aspirazioni per il futuro per “Casa Rut” di Caserta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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