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CAIAZZO, DOMENICA 11 NOVEMBRE LA CITTA’ RICORDA I CADUTI A CENTO ANNI DALLA FINE DELLA GRANDE GUERRA

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Fortuna Natale|CAIAZZO. In occasione della ricorrenza del 4 novembre, giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, la città di Caiazzo insieme al primo cittadino, Stefano Giaquinto, all’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, all’Associazione Storica del Caiatino e del Consiglio di Amministrazione dell’Almanacco, in presenza delle autorità militari, civili e religiose, delle scuole e della cittadinanza intera,  domenica 11 novembre renderà omaggio ai caduti immolati per gli ideali di Unità Nazionale ed i militari che oggi operano nel nostro paese e all’estero per la libertà e per la pace dei popoli. La celebrazione, a cento anni dalla fine della prima guerra mondiale, avrà inizio alle ore 10.15 con il raduno di tutte le rappresentanze nella piazza Porta Vetere da dove partirà il corteo per raggiungere la chiesa di San Francesco nella quale il parroco     celebrerà la Santa Messa. Al termine del rito religioso, verrà depositata nella Cappella Votiva e sul Monumento ai caduti in piazza Porta Vetere una corona di alloro.

La giornata del 4 novembre di quest’anno non è stata una giornata come le altre , il 4 novembre di quest’anno, infatti,  segna il centenario della vittoria italiana all’esito della prima guerra mondiale. Esattamente un secolo fa, il 4 novembre 1918, un’altra Italia si rialzava in piedi dopo la sconfitta di Caporetto, la resistenza sul Piave e sul Grappa fino alla vittoriosa offensiva di Vittorio Veneto, dove l’Italia vinceva la più devastante guerra che il nostro paese avesse mai conosciuto, una guerra destinata a restare impressa indelebilmente nella memoria collettiva di tutti gli italiani. In cento anni di storia, il nostro Paese ha proseguito il suo cammino di sviluppo e di progresso crescendo nello spirito di democrazia e di libertà rafforzando nel tempo la sua vocazione alla pace, parola consacrata solennemente nella nostra carta costituzionale.

Anche la città di Caiazzo vuole rendere omaggio ai tanti eroi caduti della Grande Guerra perché è grazie al loro sacrificio che si è potuti giungere oggi alla nostra stessa identità di popolo. Una città riconoscente e grata a chi ha dato la vita per amore della patria con la speranza di trasmettere alle nuove generazioni le ragioni e i valori che ci accomunano e ci fanno amare il nostro paese. Quanto accaduto cento anni fa deve essere da monito alle nuove generazioni, perché l’incubo della guerra, dell’oppressione, della violenza, del degrado non sbiadisca mai dalle nostre menti nella consapevolezza che molti sono i pericoli che attualmente incombono sulla sicurezza del nostro paese. La pace,  non deve essere considerata un bene scontato che possiamo permetterci di dare per acquisito, ma è qualcosa che va costruito e preservato ogni giorno. Compito di noi cittadini italiani, cittadini europei, cittadini del mondo è affermare con forza e determinazione questo valore, per far si che i nostri figli possano vivere in un mondo libero dallo spettro della guerra. Oggi le istituzioni, la famiglia e la scuola devono agire come strumenti di pace per educare le future generazioni alla condivisione, all’inclusione, all’integrazione, alla solidarietà, al rispetto della diversità, al rispetto delle minoranze e della dignità umana. Ed è proprio nella fedeltà a questi ideali di pace che le nostre forze armate oggi guardano con orgoglio alla loro storia di eroismo e di sacrificio, di fedeltà, di sostegno alle politiche internazionali, di supporto alla stabilità e alla sicurezza del nostro Paese.    Consapevoli che questi erano i sogni, le speranze e gli ideali di coloro che hanno combattuto per il nostro paese e per il quale sono arrivati a sacrificare la loro vita, i nostri militari operano oggi nelle varie missioni in aree di crisi, onorando la loro memoria, mettendosi al servizio del nostro paese e impegnandosi con alto giuramento a rendere il mondo finalmente libero da guerre tra etnie, religioni e fedi politiche. Pertanto, la pace è un valore che deve essere affermato e glorificato ogni giorno nelle piazze, nelle scuole, negli edifici pubblici per far sì che i nostri giovani possano coltivare la nostra memoria di popolo, perché soltanto dalla coscienza delle proprie radici e della conoscenza del proprio passato, soltanto dalla  consapevolezza dei valori che contengono la nostra cultura, soltanto dalla consapevolezza della nostra identità di popolo possiamo giungere a quei valori di libertà, di solidarietà e di giustizia per i quali tanti italiani hanno donato la loro vita, contribuendo così con il loro sacrificio alla costruzione di quel mondo migliore, privo di guerre, da lasciare in eredità ai nostri figli.

 

 

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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