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PIEDIMONTE MATESE, VIOLENZA SULLE DUE BAMBINE, IL PRESUNTO “ORCO” FREQUENTAVA LA CASA DI UNA DELLE RAGAZZINE COME UN NORMALE FAMILIARE, POI LA DRAMMATICA SCOPERTA

Piedimonte Matese. Città ancora sotto shock per la storia delle due cuginette che, secondo l’accusa, avrebbero subito violenza sessuale da parte di un sessantenne, ora agli arresti domiciliari. L’accusato, sarebbe lo zio, uno zio di quelli che a prima vista e per il suo modo di fare che tutti vorrebbero: tranquillo, “affettuoso” e legato, ma solo apparentemente, alle due bambine e che mai nessuno avrebbe potuto pensare ad un epilogo cosi’ orripilante.

La storia durava da anni prima. A scoprire il tutto,  il fratello maggiore di una delle due bambine, quando la sorellina appunto, ha confessato al fratello, in lacrime, che quello zio aveva cercato piu’ volte  di toccarla ma lei era sempre riuscita a  scappare da quello che lei forse vedeva come qualcosa di anormale.

Il fratello, non ha esitato un solo istante  e insieme alla bambina , dopo aver avvertito i genitori si è recato dai carabinieri della Compagnia di Piedimonte per raccontare quella che la sorellina aveva appena riferito.   I Carabinieri gli consigliano di farsi assistere da un avvocato. Ad essere chiamato immediatamente, l’avvocato Carmela Amato e Emanuele Sasso. Dopo un consulto con la psicologa, una consulenza ginecologica e l’acquisizione di altre notizie  emergevano i segni concreti di alcuni tentativi di violenza.

Nel corso delle perizie di parte, la bambina piu’ grande faceva anche il nome della cuginetta piu’ piccola, tanto che poi veniva sentita e con la stessa tecnica di verifica si giungeva alla conclusione che anche lei era finita nelle mani dell’”orco”: i  due avvocati, fra l’altro, esperti in questi tipi di reati, presentavano regolare denuncia sull’accaduto. Da qui, partivano le indagini per giungere poi alla conclusione, coincisa, ieri pomeriggio, con l’arresto ai domiciliari del presunto colpevole. Un uomo insospettabile dunque: frequentava la casa di una delle due bambine in modo disinvolto e tanto impegno nel sociale. Inutile dire che le reazioni delle due famiglie, sia pure composte, sono state di una fortissima intensità emotiva. Una storia che ha sconvolto l’intera città e che si spera, si possa arrivare presto ad una conclusione.

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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