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EX FERROVIA ALIFANA, PENDOLARI SUL PIEDE DI GUERRA: ORARI INCOMPATIBILI E SICUREZZA ZERO

Piedimonte Matese.  Pendolari sul piede di guerra  in seguito al cambio di orari dell’Ente Autonomo Volturno in vigore da Lunedì 10 Dicembre. Ci riferiamo ai tanti che viaggiano sul tratto ferroviario Napoli- Piedimonte con la ex Ferrovia Alifana, tanto per capirci. Peggio è andata per chi deve raggiungere il Matese da Napoli e Caserta e viceversa.

“Esiste una enorme incompatibilità con i turni di lavoro dei pendolari – spiega inferocita una delle utenti – che frequentano abitualmente la tratta Piedimonte-Napoli e viceversa.A fronte di tariffe giornaliere e di abbonamenti aumentati da qualche mese, il servizio di trasporto costituito da un solo vagone, e solo raramente sostituito da quello a due, diventa incontenibile soprattutto nei primi giorni della settimana e nel fine settimana, dove si ha una alta concentrazione di studenti universitari che partono o rientrano in aggiunta ai pendolari, determinando in tal modo condizioni di viaggio alquanto fatiscenti ed un’aria irrespirabile.A fronte di una rilevazione statistica, commissionata alla UNICO CAMPANIA per valutare eventuali economie di scala, non si è fatto altro che penalizzare sia il servizio, non giungendo così ad una economicità aziendale, ma soprattutto si è penalizzato maggiormente l’utente finale che senza essere informato in tempo, ha avuto grosse difficoltà di collegamento per recarsi sul luogo di lavoro e soprattutto per rientrare, dovendo accettare passivamente degli orari illogici , quasi cervellotici.Pensate ad alcune categorie di pendolari  che lasciano il lavoro e sono costretti a prendere il treno delle 19.45  per rientrare  a casa: si ritrovano sul convoglio quasi sempre soli, perché la maggior parte di essi hanno già lasciato il lavoro alle 18.00, con la presenza di facce poco raccomandabili e senza forze dell’ordine a bordo. Quindi, anche in termini di sicurezza la situazione non è delle migliori.

A questo bisogna aggiungere che non è stato integrato il servizio ferroviario con quello degli autobus di linea, come servizio sia sostitutivo, sia alternativo o meglio integrativo di corse poste in orari non utili assolutamente per coloro che utilizzano come unico mezzo di trasporto il servizio ferroviario. Nemmeno il finanziamento regionale ricevuto dall’EAV, del resto noto con una inaugurazione pubblica in  cui è stata invitata anche l’Assessore Regionale al Lavoro e alle Risorse Umane, pubblicizzando un cambiamento in positivo e tante migliorie del servizio e della qualità , ha fatto seguito con fatti tangibili , ma ha solo avuto una mera evidenza pubblica non valutabile in termini di ammodernamento di vagoni e di qualità del servizio. I disagi, dunque, sono davvero tantissimi  con orari di partenze e arrivi molto distanti tra loro, per i quali bisogna attendere anche ore tra una corsa e l’altra.

Ci sono poi anche blocchi di partenze in determinati periodi dell’anno, come riportato su fotocopie degli orari dell’EAV e  distribuite sul treno (Natale, periodo estivo ecc)  che bloccano del tutto la possibilità di usufruire del servizio ferroviario EAV.Non sono servite nemmeno le rimostranze dei pendolari che hanno sollevato le difficoltà al personale di bordo . Finora, nessun riscontro positivo fino, se non proprio l’indifferenza dell’azienda.

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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