LA LETTERA FORMALE

Torna il consueto appuntamento con Grammaticamente, lo spazio dedicato alla lingua italiana.
L’argomento che affronteremo riguarda l’elaborazione di una lettera formale, la cui corretta stesura è fondamentale non solo per tanti lavoratori che si devono rivolgere a un destinatario con il quale non si ha un rapporto di confidenza, ma anche per i giovani studenti che si apprestano ad entrare nel mondo del lavoro o per semplici cittadini per richiedere determinate informazioni o per reclami.
La lettera formale non si rivolge soltanto ad un destinatario individuale (un fornitore, un cliente, ecc.); essa viene indirizzata anche ad un collettivo (una società, una ditta, ecc.).

Al giorno d’oggi, con la nascita di internet, non siamo più soliti inviare lettere ma email: anche in questo caso possiamo parlare di email formale, avente le medesime formule:
formule di apertura: Egregio, dott., Gentile dott. (per destinatari individuali), mentre  Spett.le (per destinatari collettivi, es. una ditta).
corpo della lettera: il motivo per cui si scrive. Da evidenziare l’uso di un linguaggio neutro e accurato, evitando naturalmente espressioni gergali. E’ buona norma usare pronomi di cortesia Lei e Voi per rivolgersi al destinatario( es. Le comunico, intendo comunicarVi, ecc.);
formula di congedo: in chiusura possiamo utilizzare espressioni come In attesa di un Vostro/Suo riscontro, Ringraziando per l’attenzione, porgo cordiali saluti.

A presto con un nuovo argomento!

 

 

About Valentina Monte (839 Articles)
Giornalista Pubblicista iscritta all' Ordine dei Giornalisti della Campania

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