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BUON NATALE CON LA BIC

Lorenzo ApplausoSi dice che la scrittura su carta impegni il cervello in un modo che, secondo alcuni ricercatori, è unico e diverso rispetto a quella su tastiera.In effetti, anche se per i nativi digitali può essere quasi una bestemmia, c’è ancora gente che gusta il piacere di carta e penna. Saranno in pochi, come me, quelli che ogni giorno sono costretti a scrivere con la tastiera ma solo per stare al passo, per evitare quelle cancellature e di fare la classica bozza su carta che farebbe perdere molto tempo. Io amo la penna in genere, molto le stilografiche: mi piace vederle, pulirle, coccolarle e, poi quel rito di riempire la penna con l’inchiostro… Ricordo ancora con piacere l’odore inconfondibile d’inchiostro dei primi anni delle elementari, e chi della mia età non le ricordi: il calamaio e quel contenitore nero fissato sul banco per ogni scolaro dove si metteva un pò di inchiostro  dalla bottiglia che forniva la scuola, la carta assorbente, le mani sempre tinte e quelle gare di bella scrittura che solo il classico pennino riusciva a fare. Ricordi del passato, certo, ma anche tanta poesia che si è persa per strada.  Poi quelle penne biro con tante “pompette” di almeno sei colori diversi, nella stessa penna? Un lusso che non potevamo permetterci tutti ma era cosi bello. Oggi, arrivano sui nostri profili social, dal computer o dallo smartphone auguri di tutti i tipi ma la cassetta della posta è sempre piu’ vuota. Sono rimaste solo multe, bollette da pagare e quelle odiose buste verdi che quando arrivano, prima che non le apri, ti mettono a dura prova le coronarie. Non ci sono piu’ i bigliettini  di auguri:

dove sono finite quelle cartoline con paesaggi innevati che raccontavano il Natale, quei bigliettini con i brillantini che rappresentavano il simbolo delle feste natalizie? Quasi tutti spariti,   molti sono finiti nelle mani dei collezionisti. Certo, i computer e la tastiere sono oggi mezzi indispensabili che devono  anche a malincuore far parte della nostra vita, quella del consumismo sfrenato e perché no indispensabili per dar da vivere a  tante famiglie. Ma quest’anno, perché non ci facciamo almeno gli auguri scritti a mano, non dico con la penna ad inchiostro ma con una bella stilografica, o con la indistruttibile penna Bic? Tutto questo preambolo, per dirvi semplicemente Buon Natale a voi e alle vostre famiglie.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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