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RITROVATA L’ARMA CHE HA SPARATO IL NUOTATORE.IL SINDACO DI GIOIA SANNITICA:”QUESTA VICENDA DEVE FARCI RIFLETTERE. PREGHIAMO TUTTI PER MANUEL”

Roma/Gioia Sannitica. E’ stata ritrovata l’arma che ha sparato il giovane nuotatore Manuel Bortuzzo, di origini di Gioia Sannitica. Chi ha premuto il grilletto contro il ragazzo si è liberato del revolver durante la fuga gettandolo in un prato di Acilia, borgata limitrofa al quartiere residenziale. L’arma è stata quindi rinvenuta  e sequestrata  dagli agenti della Squadra mobile. Ora si trova nei laboratori della scientifica. Purtroppo la brutta notizia arriva da San Camillo dove il giovane è ricoverato, ma già ieri era nota: il ragazzo non potrà piu’ muovere le gambe. La lesione del midollo spinale non gli consentirà di poter diventare definitivamente quel campione che è.  All’inizio delle indagini si ipotizzava un errore, uno scambio di persona ma gli inquirenti non escludono nulla. “Possibile, invece, che gli obiettivi dei sicari fossero proprio Manuel e/o la fidanzata, 16 anni appena? I poliziotti stanno scandagliando abitudini, frequentazioni e passato di entrambi. Forse qualcuno si era invaghito di Martina e ha visto come il fumo negli occhi Manuel? Solo ipotesi che, però, al momento non hanno riscontri, scrive il Mattino di Napoli. Apprensione per il futuro del ragazzo anche a Gioia Sannitica, paese originario della nonna del Ragazzo la signora Elena Di Virgilio.

Il sindaco di Gioia Sannitica Michelangelo Raccio fra le prime dichiarazione rilasciate ha detto: ”Diciannove anni, un giovane con un  avvenire da campione nel nuoto colpito senza una motivazione è davvero qualcosa di drammatico che non può rimanere tranquillo nessuno di noi. Lui era li che passeggiava. Appena appresa la notizia dai mass media è stata davvero una brutta sensazione per tutti. La famiglia vive a nord da anni, certo, non sono tanti a conoscerla ma la nonna Elena Di Virgilio, oggi 70 anni è di Gioia Sannitica,  non ha mai perso le sue radici. Ma al di la di tutto questo –dice il primo cittadino- parliamo comunque di un ragazzo giovanissimo la cui vicenda che coinvolge emotivamente tutti noi. Personalmente ma anche a nome della cittadinanza, posso dire che siamo vicini alla famiglia con il cuore e siamo pronti a dare una mano qualora ce ne fosse bisogno. Tutti noi preghiamo per Manuel. Non ci resta che pregare e affidarci alla bravura dei medici del San Camillo anche se le notizie sul suo totale recupero sono negative e  purtroppo note a tutti”.

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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