CAIAZZO, LA STORIA DI ELENA CHE NON PUO’ USCIRE DI CASA CON LA SUA CARROZZINA. DA 4 ANNI ASPETTA UNA RISPOSTA DAL COMUNE

Caiazzo. Premettiamo che i miracoli non li fa nessuno né li possono fare i comuni con tutte le problematiche economiche che vivono, anche se qualche volta ci riescono, quando vogliono. Resta di fatto che sistemare un piccolissimo tratto di strada di pochi metri o di adeguarlo al passaggio di una carrozzina o un piccolo mezzo per un portatore di handicap, roba da pochi euro è cosa realizzabile se c’è la volontà politica. In via Fontanelle, nel cuore del centro storico, la signora Elena vive da anni una situazione di grande disagio. Ancora giovanissima, viene colpita da una patologia che la costringe a letto o su una sedia a rotelle, cosa che le consentirebbe di uscire di casa per evitare di rimanere rinchiusa in un’autentica prigione. Alla sua giovane età può e deve avere una vita sociale normale ma tutto, questo a lei, vuoi per la malasorte, vuoi soprattutto per le barriere architettoniche le viene negato. E’ davvero paradossale che in una città come Caiazzo, da quattro anni, la donna ha segnalato al comune questo forte disagio, senza avere mai nessuna risposta concreta. Stamattina, abbiamo contattato  il primo cittadino  che si è insediato da qualche anno come Sindaco ma già amministratore prima, per conoscere la sua versione. ”Esiste una cementificazione in quella zona – ci spiega- fatta dalla passata maggioranza per cui voglio rendermi conto prima di dare una risposta in merito cosa che farò presto perché mi rendo conto del disagio”.

Abbiamo sentito anche l’ufficio tecnico, il cui responsabile, con estrema gentilezza ci ha spiegato che non conosce la situazione ma che nel giro di una settimana, il tempo di rendersi conto  e ci spiegherà tutto .”Ho preso servizio ad agosto per cui non conosco ancora l’eventuale disagio della signora”- ci ha detto. Bene, noi aspetteremo per conoscere quali saranno le intenzioni del comune, che cosa intendono fare e soprattutto perché da quattro anni la signora Elena non è stata messa nelle condizioni di uscire da casa. Tanto che anche il neurologo che segue la donna, le ha consigliato di uscire il piu’ possibile per evitare una depressione che al momento puo’ essere la vera insidia  dietro l’angolo per la donna che ha già avuto la disavventura di finire su una sedia a rotelle ma che le istituzioni, per forti ritardi che andremo presto a verificare, non le danno il minimo aiuto. E solo grazie all’amore della sua famiglia se la Elena riesce a superare anche questo. Appuntamento fra una settimana. Caiazzo, sindaco compreso, non puo’ non essere sensibile ad un caso come questo. Noi non molleremo. Elena dovrà uscire di casa prima possibile.

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Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

1 Comment on CAIAZZO, LA STORIA DI ELENA CHE NON PUO’ USCIRE DI CASA CON LA SUA CARROZZINA. DA 4 ANNI ASPETTA UNA RISPOSTA DAL COMUNE

  1. Anna Maria Ballarino // 28 Febbraio 2019 a 23:05 // Rispondi

    E soprattutto aggiungerei signor sindaco, mi scusi se mi permetto, di creare delle attività’ ricreative e di socializzazione per questi soggetti,in modo da tenerli impegnati psicologicamente,per far si’ che la loro qualità’ di vita migliori notevolmente.La ringrazio anticipatamente.

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