PIEDIMONTE MATESE, VIGILIA DEL RITORNO DI COPPA ITALIA, IL TRE PINI TENTA DI RICOMPATTARE LE FILA

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. La squadra che ha pareggiato per 1-1 a Scoppito (quella della foto) già potrebbe essere sufficiente al Tre Pini per approdare ai quarti nazionali di coppa Italia con l’Amiternina, un traguardo che sarebbe storico per il calcio di Piedimonte Matese. Romagnini ci metterebbe la firma perché fra le mura amiche del Ferrante potrebbe giocarsi una partita almeno alla pari con gli abruzzesi. Purtroppo, il Tre Pini di questi tempi è una squadra rabberciata in tutti i reparti e i tanti giovani che l’allenatore è costretto a mandare in campo contemporaneamente non possono sopperire alle evidenti carenze di organico. Il migliore fra gli under poi, Ciardiello, non è neppure disponibile per infortunio, mentre gli altri “minorenni”, lanciati più  volte allo sbaraglio, al cospetto di calciatori che a volte potrebbero essere i loro genitori, non possono fare altro che dimostrare la loro tenera età. Recuperare almeno Camorani e Di Matteo è percio’ indispensabile. E’ grande l’attesa in città per una partita tanto importante, anche se le recenti prestazioni negative in campionato hanno un tantino smorzato gli entusiasmi che Romagnini si auspicava. Appuntamento allo stadio comunale Pasqualino Ferrante di Piedimonte Matese, mercoledì 6 marzo alle ore 14,30.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

1 Comment on PIEDIMONTE MATESE, VIGILIA DEL RITORNO DI COPPA ITALIA, IL TRE PINI TENTA DI RICOMPATTARE LE FILA

  1. Memoria storica // 5 Marzo 2019 a 14:22 // Rispondi

    Il traguardo storico del calcio piedimontese è stato la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti di una squadra locale che militava nel campionato di Eccellenza (fine anni 80-inizio anni 90). La squadra piedimontese, nei quarti di finale, si trovò di fronte il Catanzaro Lido e solo un arbitraggio scandaloso, veramente oltre la sopportazione dell’umano più pacifico, regalò la qualificazione di stretta misura al Catanzaro Lido….perché era il Catanzaro!!!

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