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CAIAZZO, ELENA: LA GIOVANE DISABILE PRIGIONIERA IN CASA DA OLTRE QUATTRO ANNI. IL SINDACO: ”PRESTO UN SOPRALLUOGO”. FATE PRESTO!

Caiazzo. Un caso che ha dell’incredibile, vede protagonista una giovane disabile di Caiazzo proprio nella città del buon vivere. Proprio qui’, nel cuore del centro storico, in via Fontanella, la signora Elena è ormai prigioniera delle istituzioni, della burocrazia dei cavilli burocratici  e di una legge che dovrebbe essere elastica in occasioni come queste ma non lo è ma anche di una politica che spesso trova difficoltà a risolvere. La donna non chiede soldi nè miracoli, vuole solo poter uscire di casa. Eppure sono quattro  anni che la storia non trova una soluzione, da quattro anni la donna lancia  messaggi e richieste di aiuto. Il motivo: la sistemazione di un tratto di strada sul quale pesa probabilmente il vincolo della Sovrintendenza e sul quale lei però è costretta inevitabilmente a passare con la sua carrozzina o la sua macchinetta ma attualmente è letteralmente impossibile transitarvi, rischierebbe di finire in ospedale per un incidente. E nel frattempo,  la signora che fa la clausura per tutta la vita?

Elena, vive da anni una situazione di grande disagio. Ancora giovanissima, viene colpita da una patologia che la costringe a letto o sulla sedia a rotelle. Il tratto di strada dello scandalo, se fosse agibile,  le consentirebbe di uscire di casa per evitare di rimanere rinchiusa in un’autentica prigione. Alla sua giovane età può e deve avere una vita sociale normale ma tutto questo a lei, vuoi per la malasorte, vuoi soprattutto per le maledette barriere architettoniche, le viene negato. Tanto che anche il neurologo che segue la donna, le ha consigliato di uscire il piu’ possibile per evitare una depressione che al momento puo’ essere la vera insidia  dietro l’angolo per la donna che ha già avuto la disavventura di finire su una sedia a rotelle. L’ufficio tecnico ci riferiva che avrebbe verificato qualche settimana fa, poi è stata la volta del sindaco Giaquinto il quale conosce il problema e ci ha assicurato che presto l’amministrazione e l’ufficio tecnico, andranno sul posto per verificare il da farsi. Il precedente sindaco, in parte, aveva trovato una soluzione, ma solo in parte. Mancano soli pochi metri da sistemare: quelli che dalla casa di Elena portano sulla strada principale. Fatto ciò si potrebbe arrivare finalmente ad soluzione. Anche una pedana, sulla quale poter transitare, senza colate di cemento, vietate in quest’area, potrebbe essere una soluzione che consentirebbe alla donna di scendere in strada per vedere la gente e uscire cosi dalla sua prigione che dura ormai da quattro anni. Al sindaco, persona sensibile e al consigliere Pannone che ci avevano promesso presto un sopralluogo, facciamo anche noi un appello in due parole. Fate presto!

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Redazione di Casertasera.it Email: redazione@casertasera.it

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