LA LETTERA- SANTA MARIA MAGGIORE: UN FEDELE SCRIVE AL VESCOVO

Riceviamo ed integralmente pubblichiamo una lettera indirizzata al vescovo della diocesi di Alife e Caiazzo.

Caso Santa Maria Maggiore un lettore scrive al Vescovo Monsignor Valentino Di Cerbo: “Eccellenza Reverendissima è da oggi oramai che stiamo sulle cronache nazionali per i recenti fatti accaduti. Da quattro anni a questa parte la nostra Parrocchia non riesce a trovare un equilibrio. Un sacrestano licenziato che era una colonna storica per la nostra Parrocchia, un economo che si è dimesso e tre preti che non si sono trovati. Non entro nell’ultima vicenda poiché non sono nessuno per giudicare, non spetta me ma so solo che la nostra Parrocchia è allo sbando totale. Però eccellenza mi permetta che Lei questa cosa   poteva evitarla sin dall’inizio da quanto qualcuno vi ha consigliato il nome di Don Mario Rega, che a mio parere e a parere di molti piedimontesi sarebbe la persona giusta al posto giusto. Il nome di Don Mario corre già da prima che venisse il nostro carissimo Don Cesare ma Lei ha fatto sempre orecchie da mercante, forse poiché è mal consigliato mi permetta di dirlo. A settembre scorso sembrava quasi fatta per don Mario ma a pochi giorni dalla nomina ha preferito nominare don Vittorio  . Si è capito che fino a che non va don Mario nessun prete resisterà. Se vediamo nella storia di Piedimonte la Parrocchia Ave Gratia Plena ha il Circolo Frassati grazie proprio a don Mario e se molti giovani emarginati sono stati avvicinati alla Chiesa è proprio grazie a questo sacerdote. Addirittura, all’epoca era sempre in Piazza Carmine a predicare il Vangelo levando dalla strada molti giovani e portandoli all’Oratorio Vallata. Si aspettava il Sabato per andare a mangiare la pizza con Don Mario, ma soprattutto si aspettava la Festa del Carmine, di Sant’Anna poiché insieme a Don Geppino Manzo erano dei grandi festeggiamenti. Le tradizioni erano vive la fede si sentiva, avevamo un papà, un punto di riferimento. Io non sono nessuno per dirle o consigliarle don Mario, ma mi auguro che lo Spirito Santo la illumini sul nome di Don Mario e Santa Maria Maggiore possa torna ad essere una Parrocchia felice e sorridente come lo è stato nella storia e lei possa essere ricordato nella storia come quello che ha ascoltato la voce del popolo”.

 

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