COCULLO, LA TRADIZIONALE PROCESSIONE DEI SERPENTI, TRA MIGLIAIA DI SPETTATORI GIUNTI DA TUTTA ITALIA

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Emiddio Bianchi. Cocullo. Migliaia di turisti e curiosi hanno assistito alla tradizionale processione dei serpenti di Cocullo. Ogni anno, il primo di maggio, si celebra nel paesino abruzzese un antichissimo rito, trasformatosi oggi in una festa sacra e profana allo stesso tempo. Tutto ha inizio con i serpari che alla fine di marzo si recano fuori paese in cerca dei serpenti. Una volta catturati, vengono custoditi con attenzione in scatole di legno (in tempi remoti dentro dei contenitori di terracotta) per 15-20 giorni, nutrendoli con topi vivi e uova sode. Questa usanza è legata ai riti pagani dei Marsi, antico popolo italico. In epoca contemporanea viene celebrata in onore di San Domenico che è ritenuto protettore dal mal di denti, dai morsi di rettili e dalla rabbia. Quando il Santo viene portato in processione, i serpenti (cervoni inoffensivi lunghi anche più di due metri) vanno ad adornare la statua del santo, per poi essere riposti nei luoghi dove sono stati catturati. Nello stesso posto saranno ritrovati l’anno successivo per essere nuovamente portati in processione. Un avvenimento unico nel suo genere che anche quest’anno non ha mancato di stupire.

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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