PIEDIMONTE, LE FOTO CHE SBUGIARDANO I DENIGRATORI MATESINI DEL CARDINALE KRAJEWSKI, L’ELEMOSINIERE DEL PAPA

Emiddio Bianchi. Piedimonte Matese. “Stavo preparando la bicicletta per uscire dal Vaticano.  Dovevo portare da mangiare ai senzatetto, quando appresi dalla radio che il Santo Padre mi aveva inserito nell’elenco dei 15 nuovi cardinali”. Così, giusto un anno fa,  don Corrado, al secolo Konrad Krajewski, nonostante fosse l’elemosiniere del Papa e vivesse ogni giorno accanto a lui, seppe di essere diventato il piu’ giovane porporato della Chiesa cattolica. Il Cardinale Konrad Krajewski, Elemosiniere Apostolico, é nato a Łódź (Polonia) il 25 novembre 1963. Dopo gli studi liceali, nel 1982 è entrato nel Seminario diocesano di Łódź. L’11 giugno 1988, dopo aver ottenuto la Laurea in Teologia presso l’Università Cattolica di Lublino, è stato ordinato Sacerdote. Per due anni ha svolto lavoro pastorale nella propria diocesi come Vicario Parrocchiale, prima a Rusiec e poi a Łódź. Nel 1990 fu mandato a Roma per proseguire gli studi presso l’Istituto Liturgico di S. Anselmo. “Non riuscivo a mettere una dopo l’altra, due parole della lingua italiana”. Per questo motivo, per apprendere la lingua e per proseguire nei primi anni italiani del suo apostolato fu mandato a Piedimonte Matese. Furono per lui anni meravigliosi, insieme al compianto e giovane come lui, don Franco Di Baia. Piedimonte divenne la sua casa e la sua nuova famiglia. Non c’e’ paese o borgo del Matese che lui non abbia frequentato da giovane sacerdote, per dire messa e conoscere, come si vede dalle foto dell’epoca, tanti giovani che ancora lo portano nel cuore. Magari parenti o genitori di chi  ha avuto il coraggio di criticare il suo gesto di grande umanità, quando ha ridato la corrente a 400 persone, per il quale è dovuto scendere in campo in sua difesa persino Papa Francesco.  Ci piacerebbe sapere se il consigliere comunale di Piedimonte Matese che sui social ha avuto il coraggio di criticare don Corrado, sa che il cardinale Krajewski, sostituendosi alle istituzioni locali matesine, ha provveduto ad alleviare in prima persona ed in modo anonimo, le sofferenze di cittadini in difficolta’. Basta guardare il suo volto da giovane e timido sacerdote dell’epoca, per capire che Piedimonte, Carattano, Alife, Alvignano o Sepicciano, dove si recava a dire Messa, hanno avuto la fortuna di avere a che fare con colui che già da adesso, per il suo carisma, la sua umanita’ e per essere il più  giovane dei cardinali, viene indicato come uno dei piu’ papabili alla successione di Francesco. Quanti aneddoti, quante storie belle si potrebbero raccontare sugli anni trascorsi nel Matese dal cardinale Krajevski. Ne raccontiamo uno, quando l’allora don Corrado accompagnava i ragazzi al campeggio sui monti: essendo lui molto legato, come tutti i polacchi, alla Madonna di Chestokowa e non conoscendo l’italiano, fece imparare ai ragazzi del campeggio l’inno a lei dedicato e lo cantarono in contemporanea nelle rispettive lingue. Al cardinale Krajewski ancora adesso piace fare una scappata sui monti del Matese, magari anche oggi, se e’ venuto a Piedimonte a trovare i suoi amici e, ovviamente, non con i pomposi abiti da porporato. Spesso si fa una scappata col suo furgone da queste parti, le ultime volte a Pasqua e la settimana prima dai monaci a San Pasquale, dopo avere avuto il via libera dal Pontefice. Il Papa lo ha definito “diavoletto” per l’avventura nella botola per attaccare la corrente. Gli anni trascorsi a Piedimonte non gli impedirono di continuare i suoi studi, anzi. Il 5 marzo 1993 conseguì la Licenza in Sacra Liturgia presso il medesimo Istituto Liturgico e il 10 marzo 1995 la Laurea in Teologia, con specializzazione in liturgia, presso la Pontificia Università di S. Tommaso.  Il 12 maggio 1999, Giovanni Paolo II, suo connazionale, lo nomino’ Cerimoniere Pontificio. Il 3 agosto 2013 è stato nominato Elemosiniere di Papa Francesco e Arcivescovo titolare di Benevento. Da Papa Francesco è  stato creato Cardinale nel Concistoro del 28 giugno 2018, della Diaconia di Santa Maria Immacolata all’Esquilino. Vive a Roma in uno stanzino perché l’appartamento che gli spettava lo ha donato ai  suoi fratelli senzatetto a cui lava persino i panni. Lui non ha l’auto blu o la scorta come i ministri, a cui è  equiparato. Il suo mezzo di trasporto e’ un furgone carico di mercanzie da donare ai poveri. A volte usa la vespa che avevano donato al papa e che Francesco ha trasferito a lui, non sapendo cosa farsene. Il Matese, checché ne dicano i politici di parte, è orgoglioso di lui e di quello che fa, anche quando va ad attaccare la corrente a rischio della vita.

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

1 Comment on PIEDIMONTE, LE FOTO CHE SBUGIARDANO I DENIGRATORI MATESINI DEL CARDINALE KRAJEWSKI, L’ELEMOSINIERE DEL PAPA

  1. Meraviglioso! Non poteva essere diversamente. Chi vive di Cristo non può che imitarne l’esempio.
    E “”naturalmente”” darà fastidio ai “saggi” del giorno…
    Coraggio, don Corrado, vai avanti. I “piccoli” del Vangelo sono tutti con te. Io mi sento come uno di quelli.

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