LO DANNO PER MORTO IN TUTTA EUROPA, ABBIAMO CONTRIBUITO A RITROVARLO DOPO OTTO ANNI. L’INCREDIBILE STORIA DI UNO STUNTMAN FAMOSO E LA SUA VITA DA CLOCHARD

Emiddio Bianchi. “Ancora una settimana e Daniel  (nome di fantasia) sarebbe stato dichiarato ufficialmente morto. Le ricerche effettuate in tutta Europa erano sempre risultate vane. Non mi sembra vero -ci dice la sorella- che dopo otto anni vissuti nell’angoscia ho potuto riabbracciarlo”. La storia di Daniel (nelle foto da 40enne e di adesso), tre lingue parlate perfettamente, ha dell’inverosimile. La raccontiamo dall’inizio, omettendo di citare il suo vero nome e la città (non lontana da Piedimonte) che lo ha ospitato come senzatetto per  questi lunghi anni, dove lo conoscono tutti come il “canadese” e dove lui aveva fissato la sua residenza sotto le stelle. La incredibile storia di Daniel, quella della sua seconda vita,  ha inizio nel 2011, l’anno della sua sparizione. Ma in precedenza era stato uno sportivo e uno stuntman di successo, anche in famosi film. Il soprannone di canadese se lo è dato lui stesso, per gli anni vissuti in quella nazione, anche se la sua terra di origine è la Romania. È da quella nazione europea che otto anni fa scompare e non fa avere più sue notizie, dopo una separazione e un litigio con la madre. “Vattene e non farti più vedere”, gli disse l’anziana donna. Detto, fatto. Da allora e fino a pochi giorni fa, nessuno ha avuto più sue notizie, fino alla decisione di dichiararlo morto, se entro il mese di aprile non si fosse saputo più nulla di lui. “Ho girato per mezza Europa, dalla Svezia alla Germania, dalla Francia all’Italia”. Un giorno è partito da Ventimiglia ed è arrivato qui.  “Non ho mai perso la speranza e perciò ho nuovamente messo in rete le sue foto, confidando che qualcuno mi potesse fornire sue notizie”. Dalla Germania, dove vive con la sua famiglia, la sorella di Daniel ha sempre sperato che qualcuno le facesse sapere che era vivo. E un bel giorno, la bella notizia arriva, quando una signora, credendo di riconoscere Daniel in un senzatetto con la barba incolta che gira da tempo per la sua città, lo fotografa. È un susseguirsi di belle notizie, con la sorella di Daniel che si precipita in Italia, sicura di non avere sperato invano. La nostra redazione viene coinvolta e anche noi ci mettiamo alla ricerca dell’uomo scomparso. Lo troviamo in quella che è la sua casa, speriamo ancora per poco,  sotto una tettoia che lo ripara appena dalla pioggia. E adesso , dopo aver dormito per anni a terra, nonostante le iniziali titubanze, è stato convinto ad andare a riposare in un albergo, con la sorella e il computer che gli è  stato regalato insieme a tutto quello che gli e’ mancato per anni. Con la prospettiva, soprattutto, di una vita nuova che non sarà per nulla facile. Per un uomo senza documenti,  dato per morto e che per ironia della sorte non può neppure uscire dall’Italia fino a quando non sarà certificata nuovamente la sua identità. Da oggi, comunque, Daniel può cominciare a vivere la sua terza vita.

 

 

 

 

 

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Vice Direttore di Casertasera.it. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche e condotto, per molti anni, trasmissioni radio e tv.

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