LE EMOZIONI PRENDONO IL VOLO ALL’ISTITUTO “VENTRIGLIA” DI PIEDIMONTE : SI CHIUDONO CON SUCCESSO LE MANIFESTAZIONI DI FINE ANNO

 
FORTUNA NATALE.Piedimonte Matese. Momenti di forti emozioni quelle vissute, nella settimana appena trascorsa di intenso e frenetico lavoro, dagli alunni, dalle docenti e dai genitori per la manifestazione di fine anno scolastico promossa dall’Istituto Comprensivo “N. Ventriglia” di Piedimonte Matese, conclusasi ieri sera con l’ultimo degli spettacoli previsti in scaletta. Gioia, commozione, entusiasmo hanno contagiato e travolto il pubblico di genitori e tutti coloro che hanno presenziato e apprezzato, con applausi e spontanee manifestazioni di affetto la kermesse di fine anno scolastico dell’Istituto Ventriglia”, retto con tenacia e professionalità dal Dirigente Scolastico Prof. Diamante Marotta. L’evento finale tanto atteso da tutti, ha riscosso infatti, un grande successo di pubblico a dimostrazione di quanto l’Istituto Ventriglia in questi ultimi due anni ha raggiunto un elevato spessore in qualità di preparazione e competenza dei propri allievi e di ampliamento e arricchimento dell’offerta formativa. Il cortile della sede Centrale dell’Istituto Ventriglia, sito nel cuore storico del rione Vallata, che rappresenta insieme alla Cattedrale “Ave Gratia Plena” l’anima del borgo antico di Piedimonte Matese, si è trasformato in un teatro gremito di persone emozionate, che hanno assistito con entusiasmo e trasporto agli spettacoli di recitazione, danza, musica, canto, a cura degli alunni di cinque anni della scuola dell’Infanzia, del quinto anno della scuola Primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale. Protagonisti assoluti del loro “sapere” gli alunni dell’Istituto Ventriglia che, sotto l’attenta regia delle docenti, hanno messo in scena uno spettacolo indimenticabile, dove la magia delle musiche, delle danze, dei canti, delle splendide scenografie e dei meravigliosi costumi di scena hanno reso ancora di più emozionante e coinvolgente l’intera kermesse. Al dare il via allo spettacolo sono stati i bambini della classe V della scuola primaria con una rivisitazione teatrale della Napoli ai tempi di Garibaldi in chiave ironica, il tutto intervallato da canti e danze della tradizione napoletana. E’ stata poi la volta dei ragazzi della scuola secondaria di primo grado ad indirizzo musicale che hanno presentato il concerto musicale di fine anno scolastico, con la partecipazione corale dei bambini della scuola primaria. I giovani studenti della piccola orchestra, magistralmente diretta dai professori di strumento e di musica hanno emozionato tutti i presenti che si sono lasciati trasportare dalla coinvolgente melodia del brano “’O surdato ‘nnammurato” di E. Cannio, intonato spontaneamente, come sempre accade, da tutti come inno di gioia della musica classica napoletana. Bello vedere sul palcoscenico la coppa vincitrice del primo premio per orchestra ricevuta per la loro meritata vittoria al Concorso Nazionale Giovani Musicisti “La Musica …fa…Scuola” di Pietramelara. Infine, il palcoscenico ha visto protagonisti i piccoli della Scuola dell’Infanzia dei plessi di Cupa Carmine, Sepicciano, Piazza Carmine, plesso Sede Centrale e plesso Paterno, che hanno chiuso ieri sera con uno spettacolo tenutosi, in via eccezionale, nel cortile della loro scuola per dedicare un dolce ricordo alla cara maestra Concetta scomparsa prematuramente lo scorso luglio. Diverse e delicate le tematiche affrontate dai piccoli protagonisti, dall’importanza di una corretta alimentazione all’educazione stradale a conclusione di un percorso didattico sviluppato dai bambini durante l’anno scolastico e promosso dal MIUR. Si è passati poi da una proposta educativa per riaffermare la validità della lettura, del racconto e della fantasia contro il dilagare di certi falsi miti televisivi, all’importanza di riscoprire quella piacevole sensazione di sfogliare con mano un libro di fiabe e di ascoltare una storia perdendosi nell’immaginazione e nell’incanto del racconto. In un mondo sempre più frenetico e tecnologico, dove gli smartphone e i tablet stanno rubando sempre più tempo alla vita reale, impoverendo la qualità delle relazioni e della comunicazione, le fiabe messe in scena dai bambini hanno voluto lanciare un grido di allarme a noi adulti, distratti e sempre di fretta, affinchè si ritorni a riscoprire il piacere delle cose semplici della vita reale, riappropriandosi della fantasia, dell’’immaginazione, del piacere della lettura condivisa, della bellezza dello stare insieme, dell’essere curiosi, dell’essere non spettatori del mondo ma costruttori di nuove e brillanti idee. Le fiabe, infatti aprono porte e soffitti, attorcigliano scale ai comignoli, ricavano metri e metri quadrati lì dove non sembra esserci spazio, allargano la mente, l’arredano in un modo nuovo e diverso, imprevedibile e impensabile, perché, come scrive Rodari “toccano, nel bambino la molla dell’immaginazione: una molla essenziale alla formazione completa dell’uomo”. La rappresentazione storica, la recitazione, il canto, la danza, la musica hanno reso i bambini protagonisti nel “fare” consentendo loro di comunicare attraverso nuove forme di linguaggio, che spaziano dal corpo alla voce all’ascolto, dando l’opportunità a tutti di trovare la giusta dimensione ed il loro ruolo. “Il far finta di …”, attraverso una fiaba, un musical, una rievocazione storica, si è trasformato nel fare spettacolo, ha permesso ai bambini di crescere e di sviluppare la propria creatività, l’esprimere i propri sentimenti, il tirare fuori le proprie paure, rafforzare la propria autostima, superare la propria timidezza, consolidare la fiducia in sé stessi e negli altri, valorizzare la diversità per un reciproco arricchimento, comprendere la morale della fiaba come “momento educativo”. Un particolare encomio va ai veri protagonisti della manifestazione: ai bambini e agli allievi e alle allieve dell’Istituto Ventriglia, che con semplicità, spontaneità, allegria e grande gioia hanno emozionato i presenti per la loro esuberanza, rendendoci partecipi di questo fondamentale passaggio della loro vita e divertendosi sul palcoscenico come solo i bambini sanno fare! Con la loro spontaneità ci hanno insegnato ad affrontare la vita come un’opera di teatro che non ha prove iniziali, un’opera dove la musica, il canto, la danza, la recitazione li hanno resi “autentici autori” della loro vita, così come accade nella vita reale di ogni giorno. Un doveroso ringraziamento va al dirigente scolastico Prof. Diamante Marotta, che con la sua determinazione ha reso possibile la realizzazione di questo magnifico evento mettendo a disposizione uno spazio adeguato dove assistere agli spettacoli e un palco che è diventato, per una settimana, il “palcoscenico” sul quale gli studenti dell’Istituto Ventriglia sono diventati “attori protagonisti” del proprio apprendimento. I ringraziamenti del dirigente vanno alla vicepreside Prof.ssa Filomena Cirioli, alla sua collaboratrice Prof.ssa Ornella Fasulo, al DSGA , Giuseppina Simeone, al personale di segreteria, Candida, Antimo ed Ester, ai collaboratori Mauro Angelone e Antonio Montone per la loro preziosa collaborazione, al personale ATA per la loro disponibilità e gentilezza, alle responsabili di plesso, preziose figure di riferimento, alle funzioni strumentali per la sponsorizzazione degli eventi, ai genitori convenuti così numerosi, alle docenti coinvolte nel Progetto Teatro e a tutto il corpo docente della grande famiglia dell’Istituto Ventriglia che con amore, dedizione, professionalità ed impegno ha reso possibile la realizzazione di questa indimenticabile ed emozionante manifestazione di fine anno scolastico.
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