UNA SERATA DA FRANCO PEPE, IL MAESTRO PIZZAIOLO DI CAIAZZO DOVE SI MANGIA LA PIZZA A LUME DI CANDELA

FORTUNA NATALE | Caiazzo – Metti una serata in compagnia di colleghe che decidono di andare a mangiare una pizza per ritrovarsi fuori dall’ambiente di lavoro…   e le emozioni hanno inizio!

L’incontro con lui Franco Pepe, Maestro indiscusso della pizza nel mondo, l’uomo che con sacrificio e passione ha superato ogni record diventando il primo pizzaiolo Cavaliere della Repubblica Italiana, ambasciatore della Dieta Mediterranea nel mondo, l’uomo che con coraggio ha esaltato e valorizzato la cultura identitaria del suo territorio, il Maestro artigiano che ha portato l’Italia all’estero grazie alla sua pizza divenuta oggetto di pellegrinaggio di migliaia di appassionati  che da tutto il mondo giungono incuriositi e affascinati per le viuzze di Caiazzo, un piccolo paese di cinquemila abitanti nella provincia di Caserta dal fascino antico e dalle atmosfere magiche, del quale la più famosa pizzeria al mondo “Pepe in Grani” è diventata il motore trainante di tutta l’economia locale.Franco Pepe, l’uomo che ha saputo trasformare un sogno in realtà.Con il suo sorriso e la sua spontanea cortesia mi invita a visitare il suo piccolo gioiello, un rudere settecentesco trasformato in un palazzo dal design all’avanguardia, un misto tra tradizione e innovazione, dove si può degustare una pizza a libretto da 1 euro e 50 ad una sala incantevole che si affaccia su un paesaggio mozzafiato, dove la vista spazia a 360 gradi sulla sua amata terra, tra il Monte Maggiore e il massiccio del Matese, con il fiume Volturno che solca la valle e dove si possono assaggiare le sue pizze a lume di candela, accompagnate da un calice di champagne.Salendo le scale dell’antico palazzo settecentesco si giunge in una sala che ha dell’incredibile, uno spazio intimo, raffinato, elegante, avvolgente che mi ha lasciata sorpresa e stupita. Davanti a me vedo una “pizzeria nella pizzeria”.Questa è Authentica la pizzeria più piccola al mondo, una sala degustazione dal design contemporaneo realizzata con l’idea di ospitare un massimo di otto persone, dove i commensali possono rendere lo scambio, il racconto, il dialogo “protagonista assoluto”.Davanti a me vedo un forno per una pizza e un banco di lavoro dove il maestro Franco Pepe, spesso affiancato da chef stellati, crea e racconta pizze contemporanee, ricette pensate soltanto per quella serata e per un ristretto pubblico di degustatori che hanno il privilegio di poterlo vedere all’opera nella creazione dei suoi capolavori di gusto. In un luogo, dove si viene avvolti da un’atmosfera calda e rilassante, intrisa di profumi che si innalzano dal piano inferiore e si diffondono nella sala Authentica da ogni pizza che viene sfornata a ritmo sostenuto, Franco Pepe si racconta e mi parla del suo progetto. La sala Authentica dice il maestro è “ un posto dove ritornare alle origini, in cui è possibile ascoltare, meditare, creare. Dove è possibile formare, istruirsi e fare ricerca. Un posto vissuto con intimità, in maniera esclusiva, per esaltare i sapori, per approfondire, per riconciliarsi, per dare spazio al rapporto umano. Un ambiente creato per ritrovare me stesso e il mestiere, che torna a essere protagonista”.

 La sala Authentica è dunque un’esperienza esclusiva, ma “le pizze in degustazione – ribadisce il maestro – sono le stesse servite nella sala pizzeria, dove la filosofia è legata alla natura popolare del prodotto: la pizza è un alimento del popolo e tale deve rimanere, restando sempre accessibile a tutti!”

Continuo il mio viaggio e alle pareti del muro vedo diverse foto di famiglia che parlano di una storia antica, una storia che racconta di un successo che ha radici profonde. Panificatori da tre generazioni, Franco Pepe ha saputo guardare oltre, ha saputo osare ottenendo un successo internazionale che nasce anche dal lavoro sinergico di 42 ragazzi che animano il suo team.Studio, attenzione, cura dei particolari, cordialità, amabilità e accoglienza fanno sì che ognuno di loro possa raccontare la pizza in tutte le sue sfaccettature: a partire dalle materie prime utilizzate, agli impasti, alle cotture, alle ricette. Proprio le materie prime sono uno dei fattori chiave del successo di Franco Pepe, sulle quali il maestro concentra una ricerca costante con l’obiettivo di mantenere vive le antiche tradizioni con un territorio, come quello di Caiazzo e dell’Alto Casertano, dove da sempre vengono prodotte materie prime di eccellenza: ingredienti freschissimi e garantiti da una filiera a chilometro zero.Il mio viaggio nella storia di un uomo che ha saputo credere nei suoi sogni giunge al termine nella sala pizzeria davanti ad pizza margherita doc, preparata con lievito madre, mozzarella di bufala campana, pomodorini freschi dell’orto e tanta passione, tutti ingredienti rigorosamente campani. Mi precipito a mangiare la mia pizza affamata e rapita dal profumo e dall’aspetto meraviglioso…una vera bontà! Mentre mangio mi giunge al tavolo, per errore, una seconda pizza che non lascio portare indietro, mangio anche quella, mai successo in vita mia. Il segreto…un impasto leggerissimo! Provare per credere!

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