GIOIA SANNITICA, POLEMICA A FINE GARA PER I MANCATI RINGRAZIAMENTI ALL'”ORDINE DI MALTA. MELILLO: “ABBIAMO RINGRAZIATO TUTTI SENZA FARE NOMI”

Gioia Sannitica. La polemica non si è fatta attendere da un gruppo, evidentemente vicino all’Ordine di Malta che ha curato l’assistenza sanitaria alla gara ciclistica “Matesannio” che si è svolta ieri e della quale noi vi abbiamo ampiamente riportato. Il motivo è che  gli organizzatori della corsa non avrebbero ringraziato i volontari  per l’opera svolta.

“Il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta (CISOM)-si legge nella lunga nota –  viene fondato ufficialmente il 24 giugno 1970 quale Corpo di volontariato ad ordinamento civile dell’Associazione dei cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta (ACISMOM). L’istituzione venne sancita in occasione dell’approvazione del suo regolamento, con decreto magistrale n. 502/9860, a firma del Gran Maestro fra’ Angelo de Mojana di Cologna.Con Decreto n. 7226 del Sovrano Consiglio del SMOM del 1º ottobre 2011, il Corpo Italiano di Soccorso dell’Ordine di Malta viene trasformato in una fondazione ovvero un ente di diritto melitense con personalità giuridica pubblica riconosciuto dalla Repubblica Italiana come previsto dall’art. 8 dell’accordo tra il Governo della Repubblica Italiana ed il Sovrano Militare Ordine di Malta del 17 maggio 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dello Stato italiano n. 9 dell’11 gennaio 2013. Il 24 agosto 2016 è intervenuto dalle primissime ore nei soccorsi alla popolazione di Amatrice (RI) gestendo tutte le attività di soccorso messe in atto nel Palasport del paese, unica struttura rimasta agibile dopo il sisma. Tra gli interventi più significativi l’impiego di unità cinofile di ricerca sulle macerie, l’ospitalità per oltre 190 sfollati, la distribuzione di farmaci e di generi di prima necessità (cibo, acqua, abiti) anche nelle frazioni limitrofe rimaste isolate a bordo di moto fuoristrada, la gestione di un ambulatorio medico e della farmacia, il supporto alle squadre USAR impiegate sulle macerie, il supporto alle funzioni del Centro Operativo Comunale prima ed all’Amministrazione comunale poi. Fino a questo punto sembra che questo corpo si sia dato tanto da fare e si sia messo sempre a disposizione di tutti. Ma forse ciò è ben compreso in tutta Italia tranne che a Gioia Sannitica. Infatti durante la manifestazione della Matesannio, svoltasi domenica 30 giugno, nonostante fosse presente con 3 medici ,5 infermieri più di 9 membri  tra autisti e personale qualificato più 2 auto mediche e un ambulatorio mobile ,che ha permesso a tutti, organizzatori compresi ,di avere tutte le autorizzazioni giacche’ il servizio sanitario garantiva la sicurezza e salvaguardia degli atleti e non. Nessuno –conclude la nota – della neo amministrazione presente li ha degnati di un saluto. E pensare che è stato fatto in forma assolutamente gratuita e per di più vige attualmente una convenzione stipulata con l’ente firmata dall’allora sindaco Michelangelo Raccio”.

Nemmeno la risposta della controparte si è fatta attendere. Claudio Melillo, uno degli organizzatori dell’evento ha spiegato che non è affatto cosi. “Certamente- ha detto –  non abbiamo fatto nomi specifici per evitare che qualcuno, potesse involontariamente essere dimenticato ma abbiamo ringraziato a fine gara a tutti quelli che hanno reso possibile, con la loro partecipazione, la bellissima giornata di sport”.

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