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ESCLUSIVO/  MORTE  DI MARIA UNGUREANU: OGGI E DOMANI LA SECONDA AUTOPSIA. LA CRIMINOLOGA: ”IL CASO E’ CHIARO. LA VERITA’ E’ NEGLI ATTI”

S. Salvatore Telesino. Come il collega Emidio Bianchi aveva scritto qualche giorno fa su casertasera, oggi e domani, il medico legale e il difensore dell’accusato Avv. Salvatore Verrillo saranno presenti alla riesumazione della piccola Maria Ungureanu . Secondo l’Avv. Verrillo, tutto questo non serve a nulla dopo tre anni né per stabilire l’ora della morte di Maria Ungureanu, 9 anni all’epoca dei fatti, trovata senza vita, come è noto, nella piscina di un casale a San Salvatore Telesino nel beneventano e di cui tanto si è parlato. Lo ricordiamo, sul suo corpo, i medici legali hanno riscontrato esiti di violenze sessuali croniche, tanto, che la procura di Benevento ha poi indagato i fratelli Daniel e Cristina Ciocan. Noi, abbiamo sentito  sul caso, la criminologa dott.ssa Ursula Franco (nella foto sotto) consulente della difesa dei Ciocan che con l’avvocato Verrilo segue il caso da sempre.

– Dottoressa Franco il medico legale, Professor Francesco Introna, chiamato ad esprimersi nel giugno scorso ha escluso l’omicidio?

“Si, certo tanto che la Procura, sulla base della sua consulenza, ha poi chiesto l’archiviazione per i fratelli Ciocan e nel gennaio scorso il GIP Flavio Cusani ha archiviato la posizione di Cristina Ciocan e imposto alla Procura di Benevento l’iscrizione nel registro degli indagati dei genitori di Maria e il prosieguo dell’attività investigativa per altri sei mesi”.

Nel gennaio 2019, l’ex giudice del Tribunale del Riesame di Napoli, Nicola Quatrano, che si è occupato del caso, in merito alla causa di morte di Maria, ha dichiarato: “Non è successo quello che la Procura di Benevento riteneva fosse successo” e riguardo alle violenze sessuali che la bambina subiva: “Era un aspetto della questione che non è stato approfondito in quest’ansia di trovare degli elementi di prova contro le persone che si era deciso fossero colpevoli”. Pochi giorni fa, l’avvocato Salvatore Verrillo, difensore di Daniel Ciocan, ha presentato un’istanza di avocazione dell’inchiesta sulla morte di Maria Ungureanu alla Procura generale di Napoli. Del team difensivo di Daniel Ciocan fanno parte il medico legale Fernando Panarese e la criminologa Ursula Franco, alla quale abbiamo chiesto se con questa nuova  autopsia si può arrivare ad una conclusione.

”La nuova autopsia –spiega Ursula Franco – non serve a nulla, non è umanamente possibile stabilire con esattezza l’ora della morte. Maria è morta mentre si trovava in compagnia di un’amica con la quale aveva fissato un appuntamento per quella sera, è a lei che gli inquirenti dovrebbero chiedere che ore fossero quando Maria annegò davanti ai suoi occhi, mentre, per quanto riguarda le violenze che Maria subiva, non solo nulla hanno a che fare con la sua morte, che è stata accidentale, ma il nome dell’autore di quegli abusi sessuali è agli atti dal luglio 2016 e si inferisce senza ombra di dubbio dalle risultanze delle analisi dei RIS e dalle intercettazioni”.

-Quindi per lei è fin troppo chiaro il caso della piccola Maria?

“Lo ripeto, non c’è più nulla da scoprire, il caso Ungureanu è ormai un caso chiuso. La verità è negli atti d’indagine e nelle motivazioni delle sentenze del Riesame e della Cassazione. Nella mia consulenza, datata 27 marzo 2017, ci sono il nome di chi abusava della bambina e quello della ragazzina che si trovava con Maria la sera in cui morì”.

-E Daniel Ciocan?

“Per quanto riguarda il povero Daniel- spiega ancora la Criminologa-  non solo non è suo lo sperma trovato sulla maglietta in uso esclusivo a Maria e sulla coperta del suo lettino, ma il Ciocan non incontrò più la Ungureanu dopo averla accompagnata a casa intorno alle 20.00 del 19 giugno 2016”.

-Riguardo agli abusi sessuali sulla bambina?

“Riguardo agli abusi sessuali, nel luglio 2016, i RIS di Roma hanno isolato lo sperma di Marius Ungureanu su una maglietta in uso esclusivo a Maria e sulla coperta del suo lettino e proprio in merito alla posizione dei genitori di Maria Ungureanu, i giudici del Tribunale del Riesame di Napoli si erano così espressi: “sospetti molto inquietanti gravano proprio sui genitori della bambina, almeno per ciò che concerne gli abusi sessuali, sullo stesso tono si esprime la Corte Suprema di Cassazione nel dicembre del 2017 ”.

Informazioni su Lorenzo Applauso ()
Iscritto all'ordine nazionale dei giornalisti, già direttore e fondatore della testata giornalistica italianews24.net e attualmente alla direzione di Casertasera.it. Collaboratore di numerose testate nazionali e locali.

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